Tony Dallara

on 30 Giugno 2022 in Remembering

30 giugno 2022
Radio Birikina festeggia Tony Dallara

Antonio Lardera nasce a Campobasso il 30 giugno 1936. Dopo la scuola dell’obbligo inizia a lavorare, prima come barista e poi come impiegato ma la passione per la musica lo travolge, portandolo a suonare in più complessi musicali. Con la band “I Campioni” si esibisce nei locali milanesi dietro compenso.

Nel 1957 viene assunto come fattorino alla “Music”; il direttore dell’azienda Walter Guertler, sentendolo cantare durante un concerto, decide di metterlo sotto contratto. Il primo 45 giri si intitola “Come prima” (1957). Dopo essere stato chiamato per il servizio militare, continua con la pubblicazione di numerosi 45 giri di successo tra i quali: “Brivido blu”, “Ti dirò”, “Ghiaccio bollente”. Nel 1959 Tony Dallara è parte del cast nei film: “I ragazzi del Juke- Box” e “Agosto, donne mie non vi conosco”. L’anno seguente con “Romantica”, in coppia con Renato Rascel, vince il Festival di Sanremo.

Nel 1961 prende parte a “Canzonissima” presentando il brano “Bambina, bambina” che si aggiudica la vittoria. A partire dal 1962 l’artista abbandona il genere musicale che lo ha portato al successo, accostandosi alla musica più melodica. Sale sul palco dell’Ariston anche nel 1964 con “Come potrei dimenticarti”; il tentativo non contribuisce al rilancio dell’artista che non riesce a ripetere gli exploit di vendita precedentemente raggiunti.

Due anni dopo con “I ragazzi che si amano” gareggia al “Cantagiro”. Nonostante le numerose prove, Dallara non riesce più a entrare in classifica; decide di ritirarsi dal mondo dello spettacolo per dedicarsi alla pittura. Nel 1991 ritorna con una raccolta di 12 canzoni intitolata “Pensieri in musica”.

Nel 2008 tenta le selezioni del Festival di Sanremo insieme a Teo Teocoli con “Carta d’identità”; il brano non viene ammesso.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Gaetano Curreri

on 26 Giugno 2022 in Remembering

26 giugno 2022
Radio Birikina festeggia Gaetano Curreri

Gaetano Curreri nasce a Bertinoro il 26 giugno 1952, è conosciuto principalmente per essere il leader della band “Stadio”.
L’avvicinamento al mondo della musica ha inizio nelle balere e nelle sale da ballo della provincia di Modena verso la fine degli anni ’70. Nel 1977 entra a far parte degli “Stadio”, gruppo nato per accompagnare Lucio Dalla. Il primo album nato dalle fatiche della band porta il titolo di “Anidride solforosa”. Gaetano Curreri ha anche scritto tre brani per Dalla: “Noi come voi”, “Il Duemila” e “Il gatto e il re”. Nel 1990 arriva la brusca separazione da Dalla che porta gli Stadio ad un passo dalla decisione di sciogliersi ma, con l’aiuto di Vasco Rossi, gli “Stadio” firmano un contratto con la EMI Italiana. Questa nuova avventura porta alla realizzazione di numerosi album tra cui: “Dammi cinque minuti”, “Donne & Colori”, “L’amore Volubile” e “Parole nel vento”.

Ritornando agli anni ’70, Curreri ancora giovanissimo, conosce Vasco Rossi con il quale ha inizio una proficua collaborazione. Alla fine degli anni ’70 e precisamente nel 1978 e nel 1979, realizza i due primi album di Vasco Rossi: “…Ma cosa vuoi che sia una canzone…” e “Non siamo mica gli americani”. Tra le canzoni scritte da Curreri per altri artisti ricordiamo “Un senso”, “Lo zaino”, “Buoni o cattivi”, “E dimmi che non vuoi morire”, “La tua ragazza sempre”, “Benedetta Passione”, “Cosa ne sai”, e molte altre.

A partire dal 2009 collabora con Noemi: in quell’anno duetta con il brano degli Stadio “Sorprendimi”. Nel 2010 musica il singolo di Noemi “Vuoto a perdere”, parte della colonna sonora di “Maschi contro femmine”. Gaetano Curreri ha presenziato anche nel 2008 alla serata dei duetti del Festival di Sanremo, interpretando con Fabrizio Moro la canzone “Eppure mi hai cambiato la vita”.

Nel 2011 con gli “Stadio” pubblica l’album “Diamanti e caramelle”; tra le tracce è presente “La promessa”, (brano interpretato insieme a Noemi). Il sodalizio con l’artista prosegue anche l’anno seguente al Festival di Sanremo: i due hanno duettato per “Sono solo parole”. 

Nel 2016 gli “Stadio” partecipano al Festival di Sanremo con il brano “Un giorno mi dirai”, aggiudicandosi la vittoria. Nel 2020 collabora con Annalisa Minetti e Mario Biondi al progetto beneficoNemico invisibile”.

Roberto Vecchioni

on 25 Giugno 2022 in Remembering

25 giugno 2022
Radio Birikina festeggia Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni nasce a Milano nel 1943, da genitori napoletani.
Nel 1968 si laurea in Lettere antiche all’Università Cattolica di Milano dove resterà per due anni come assistente di Storia delle religioni proseguendo poi per trent’anni la sua attività di insegnante di greco e latino nei licei classici. La sua attività nel mondo musicale inizia molto presto, negli anni ’60, come Ornella Vanoni, Mina, Iva Zanicchi, Gigliola Cinquetti.

Nel 1973 partecipa al Festival di Sanremo con “L’uomo che si gioca il cielo a dadi”. Il successo di pubblico arriva nel 1977 con l’album “Samarcanda”. Nel 1974 vince con “Il re non si diverte” il premio della critica discografica italiana per il migliore disco dell’anno e nel 1983 è il vincitore del PremioTenco.

Ha inoltre scritto numerosi libri: nel 2006 presso Einaudi esce la raccolta di fiabe “Diario di un gatto con gli stivali”. Numerosissimi i premi e riconoscimenti ricevuti, tra i quali spiccano la recente nomina a “Cavaliere Ufficiale della Repubblica” .
Nel 2005 la casa discografica Universal pubblica “Il Contastorie” raccolta dei suoi brani più celebri registrati durante il tour teatrale di grande successo “Luci a San Siro .di questa sera” tenuto con due tra i più grandi jazzisti italiani: Patrizio Fariselli e Paolino Dalla Porta, in tutto il Paese.Due anni dopo esce il disco “Di rabbia e di stelle” e nel 2009 il live “In Cantus”.

Torna sul palco del teatro Ariston nel 2011 con “Chiamami ancora amore”, canzone che si è aggiudicato il 61esimo Festival della canzone italiana.
Nel 2018 esce con il suo nuovo album intitolato “L’infinito” che vede la collaborazione di Francesco Guccini e Morgan.

Edoardo Vianello

on 24 Giugno 2022 in Remembering

24 giugno 2022
Radio Birikina festeggia: Edoardo Vianello

Edoardo Vianello nasce a Roma nel 1938.
Intraprende gli studi come ragioniere ma l’amore per la musica lo porta ad esibirsi come membro di alcune orchestre in alcuni locali romani. Il debutto come cantante avviene nel 1956 in occasione di uno spettacolo allestito dagli alunni dell’ istituto di ragioneria “Leonardo da Vinci” presso il teatro Olimpico di Roma, esordisce insieme ad un quartetto con il brano dal titolo “Jerico”.

Successivamente si dedica all’attività di attore e cantante lavorando nella compagnia di Lina Volonghi, Alberto Lionello e Lauretta Masiero (il capocomico è Lucio Ardenti), in due lavori teatrali intitolati “Mare e Whisky” (di Guido Rocca) e “Il Lieto Fine” (di Luciano Salce), con musiche di Piero Umiliani e Ennio Morricone. In una serata viene notato dalla casa discografica RCA  che gli consente di pubblicare nel 1959 il suo primo 45 giri dal titolo “Ma guardala”.

Nel 1961 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con la canzone “Che freddo”. Il cantante non riscuote  grande successo, ma il Festival gli permette di farsi conoscere dal grande pubblico. Nello stesso anno interpreta il singolo “Il capello”, che viene presentato nel corso di uno spettacolo televisivo. Il brano entra in classifica diventando uno dei dischi più venduti dell’anno, sia per la musica orecchiabile sia per il testo.

Nell’estate del 1962 incide “Pinne fucile e occhiali”, che diventail disco più venduto della sua carriera; l’arrangiamento è stato eseguito dal compositore Ennio Morricone che  introduce rumori di suoni acquatici, stacchi e incisi. Sul retro il disco contiene un altro brano: si tratta di “Guarda come dondolo”. Entrambi i brani vengono inseriti nella colonna sonora del film “Il sorpasso” di Dino Risi. Le successive canzoni diventano veri e propri tormentoni; tra questi ricordiamo “I Watussi”, “Abbronzantissima”, “Tremarella”. Gli anni 1966-67 segnano un momento difficile nella carriera di Edoardo Vinello che non riscuote il successo precedente.

Negli anni Settanta assieme alla moglie Wilma Goich firma il duo musicale “I Vianella”. Raggiungono un notevole successo con “Semo gente de borgata” (scritto da Franco Califano,il brano è terzo al “Disco per l’estate”).Nel 1991 vince  il premio “Telegatto” con la canzone “Abbronzatissima”, la più votata al programma televisivo “Una rotonda sul mare”. Nel 2005 è tra i concorrenti del reality di show di Raiuno “Il Ristorante”.

Nell’estate 2008 pubblica il suo ultimo disco “Replay, l’altra mia estate”.
Nel 2018 per festeggiare i suoi 80 anni si esibisce in un concerto evento a Roma, intitolato “Quattro volte venti”. Per l’occasione ,insieme al nipote Andrea, scrivono una nuova canzone intitolata “Piano Piano”.

Duffy

on 23 Giugno 2022 in Remembering

23 giugno 2022
Radio Birikina festeggia Duffy

Aimèe Ann Duffy nasce a Bangor, in Galles, nel 1984.
Il successo arriva dopo la partecipazione a “Wawffactor” (versione gallese di X Factor), dove conquista il secondo posto. La ragazza si aggiudica il favore del pubblico per il suo particolare timbro vocale.

Nel 2004 partecipa alla registrazione di due brani per l’album “See You in the Morning” dei Mint Royale. Lo stesso anno pubblica il suo primo EP dal titolo “Aimèe Duffy”, da cui vengono estratti i singoli “Dim Dealltwriaeth”, “Hedfan Angel” e “Cariad Dwi’n Unig”.

La popolarità mondiale viene raggiunta nel 2008 con il brano “Mercy”, parte del disco “Rockferry”. Il lavoro riscuote grande successo tanto da guadagnare tre candidature ai Grammy Award del 2009 e cinque nomination ai BRIT Awards.
Tra il 2008 e il 2009 escono anche alcuni Ep tra cui: “iTunes Live: From London”, “FNMTV Live”, “Deluxe EP” e “Live At the Theater of Living Arts-August 6, 2008”.

Risale al 2010 il disco “Endlessly”, anticipato dal brano “Well, Well, Well”. Nel 2020 a distanza di quasi 10 anni, la cantautrice ha mostrato sui social il testo di una nuova canzone intitlata “River in the Sky”.

Cyndi Lauper

on 22 Giugno 2022 in Remembering

22 giugno 2022
Radio Birikina festeggia: Cyndi Lauper

Cynthia Ann Stephanie Lauper nasce a New York nel 1953.
All’età di 12 anni muove i primi passi verso la musica iniziando a suonare la chitarra e a scrivere le prime canzoni. A metà degli anni ’70 entra a far parte di molte cover band, tuttavia nel 1978 ne crea una sua chiamata “Blue Angel”. Fanno il loro esordio nell 1980 con il primo album dal titolo “Blue Angel”, poco dopo la band si scioglie.

Nel 1981, mentre canta in un locale newyorkese, incontra David Wolff, che diventa suo manager e le procura un contratto con la Portrait Records. Un paio di anni dopo viene pubblicato l’album “She’s so unusal” che riscuote grande successo in tutto il mondo e che viene nominato nel 1985, per i Grammy Awards, come album dell’anno.
L’anno successivo pubblica il suo secondo album intitolato “True Colors”. L’opera non ottiene lo stesso successo del lavoro precedente tuttavia, nel disco sono presenti diversi brani che diventeranno popolari.

In seguito a qualche esperienza cinematografica, a fine anni 80, pubblica il terzo album “A night to remember”, che viene accolto positivamente dalla critica. A inizio anni 2000 esordisce con “Shine”, disco che presenta sonorità pop rock. Purtroppo viene distribuito solo in Giapponese dato che la casa discografica Edel (alla quale l’artista era legata) fallisce. Alla fine ne assume i diritti e riesce a farlo uscire con un ritardo di tre anni, nel 2004.

Nel 2006 debutta a Broadway nel rifacimento di “The threepenny opera”. L’anno successivo organizza il “True colors tour” che tocca molte città americane.

“Memphis blues” è l’album che viene realizzato nel 2010, seguito da “From Memphis with love”; entrambi dischi dedicati al vecchio amore della cantante: il blues. Nel 2012, l’artista ha proseguito il tour con date in negli USA, tra New Orleans, Orlando, Louisville, San Francisco, New York, e Boston.

Barry Manilow

on 17 Giugno 2022 in Remembering

17 giugno 2022
Radio Birikina festeggia Barry Manilow

Barry Alan Pincus nasce a New York il 17 giugno del 1943.
Tra i successi della sua carriera risaltano “Mandy”, “Can’t Smile Without You, I Write the Songs” e “Capacabana (At the Capa)”.

Ha venduto più di 75 milioni di copie dovunque nel mondo.
Nell’aprile del 2017 dichiara pubblicamente la sua omosessualità e nel 2014 si sposa con il produttore Garry Kief, ma il matrimonio vieneo tenuto segreto.

Gino Vannelli

on 16 Giugno 2022 in Remembering

16 giugno 2022
Radio Birikina festeggia Gino Vannelli 

Gino Vannelli nasce nel 1952 a Montréal, Canada, da una famiglia di origini italiane.
Prima di dedicarsi al canto e alla scrittura di canzoni, in giovane età diventa percussionista. Il primo contratto con un’etichetta discografica risale al periodo successivo al liceo.

Nei primi anni ’70 si trasferisce a Los Angeles con i fratelli, stipula un nuovo contratto discografico (con la A&M di Herb Alpert) e incide il suo primo album: “Crazy life” (1973). Dalla vena compositiva di Vannelli sono nati successi come “Black Cars” e “Wild Horses”. Tra i brani più famosi degli anni ’90 ricordiamo “Sunset on L.A.”, “The Time of Day”, “Walter Withman Where Are You?”e “None so Beautiful”.

Nota è la partecipazione, nel 2009, all’album di Billy Cobham “Drum ‘n’ Voice vol. 3”, con la canzone “We the People”. Attualmente l’artista vive per gran parte del tempo nella contea di Utrech (Paesi Bassi) e a volte si trasferisce nella sua casa negli Stati Uniti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]