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ADRIANO CELENTANO: UN MITO SENZA TEMPO



Adriano Celentano è un cantante soprannominato ‘Il Molleggiato’ per il suo particolre modo di ballare. In tutta la sua carriera Celentano ha venduto circa 150 milioni di dischi. E’ considerato uno dei pilastri della musica leggera italiana. Il suo carattere ha fatto in modo che attorno a Celentano si costruisse un personaggio divenuto un emblema e un’icona per molti italiani.

Gli è riconosciuto il merito di avere capito che qualcosa nel mondo della musica e del costume che stava cambiando, e quindi di avere introdotto in Italia, influenzato dalle nuove stelle del rock and roll proveniente dagli Stati Uniti, un nuovo tipo di musica, sfrenata e di grande appeal soprattutto per i giovani di allora. Ha recitato in circa 40 film, e pubblicato altrettanti album discografici riscuotendo enorme successo sia nel campo musicale sia nel mondo del cinema che lo ha visto trionfare alla fine degli anni Sessanta.

 

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Il 1957 è un anno importante per Celentano, anche per un altro motivo : conosce infatti Miki Del Prete, che negli anni diventerà uno dei suoi più preziosi collaboratori, nonché spesso autore di testi. Il disco che riscuote successo è ‘Il ribelle’, che è anche il primo brano pubblicato scritto da Cementano ,per la musica. Il successo sarà replicato nell’estate da ‘Il tuo bacio è come un rock’.

Il Clan Celentano nasce dall’esigenza di liberarsi dalle imposizioni che la Jolly fa al cantante, da un lato continuando a pubblicare 45 giri, a volte riciclando le stesse canzoni o impedendogli di usare i musicisti con cui suona abitualmente dal vivo nei dischi. Il 1º maggio 1962  pubblica “Stai lontana da me”, canzone con cui nasce ufficialmente il Clan Celentano, e con cui Celentano partecipa al Cantagiro. Adriano mette sotto contratto giovani sconosciuti come Don Backy, Pilade, Natale Massara e Ugolino. L’esperienza del Clan dura però appena sei anni, uccisa dagli atteggiamenti dispotici del leader, da infiniti problemi contrattuali e anche dalle ambizioni di successo personale dei singoli artisti : in alcuni casi come Ricky Gianco o i Ribelli il distacco è indolore, mentre in altri si accompagna a processi e sentenze, ed è questo il caso di Don Backy.

Nel 1962 vince il Cantagiro con “Stai lontana da me”, seguita dall’incisione di ‘Pregherò’. Il 1963 è l’anno di ‘Grazie, prego, scusi’ e di ‘Sabato triste’ che arriva prima per cinque settimane, il 1964 invece di ‘Il problema più importante’ e il 1965 di ‘Sono un simpatico’, tutte canzoni diventate dei classici. Nel 1966, dopo cinque anni, Celentano decide di tornare al Festival di Sanremo : la canzone, ‘Il ragazzo della via Gluck’, presentata in coppia con ‘Il trio del Clan’ si classifica agli ultimi posti, avrà però un clamoroso successo di vendite, diventando – insieme ad ‘Azzurro’- la sua canzone per eccellenza. Paolo Conte scrive poi le musiche del successo degli anni successivi :  ‘La coppia più bella del mondo’ del 1967.

Il 1969 è anche l’anno di ‘Storia d’amore’ una celebre canzone d’amore con un finale contenente un lungo assolo di fisarmonica, il tono da predicatore ritorna in ‘Tre passi avanti’, ‘Torno sui miei passi’ e, soprattutto, in ‘Chi non lavora non fa l’amore’ – prima classificata al Festival di Sanremo 1970. Ma è con “Prisencolinensinaiciusol”, pubblicato il 3 novembre del 1972, uno stranissimo brano in lingua celentanesca, cantato con suoni sconclusionati pseudo-inglesi che conquista un primato mondiale : la canzone, infatti  entra in classifica negli Stati Uniti  prima che in Italia, cosa più unica che rara per un cantante italiano.

Torna alle tematiche sociali nel 1976 con “Svalutation”, analisi della situazione italiana dell’epoca. In TV Celentano si renderà protagonista per il suo “Fantastico 8” dando il suo tocco personale al programma-culto della Rai che si occupava della Lotteria. Tra una frecciata e l’altra, le famigerate ‘pause’ e gli inviti al pubblico a ‘spegnere il televisore’ spazza via tutti i record di audience. Dal 1987 al 1990 Adriano non produce album. Nel 1991 torna con un album intitolato “Il re degli ignoranti”,l’album riscuote un ottimo successo con circa mezzo milione di copie vendute.

Nel 1998 incide infatti un album con Mina : il disco ha un enorme successo con 1.600.000 copie vendute, spopolando nelle radio con il duetto “Acqua e sale”. L’anno dopo, con Mogol, Gianni Bella e con la partecipazione di Fio Zanotti, realizza l’altrettanto fortunato “Io no so parlar d’amore” che è considerato da molti l’album della rinascita artistica di Adriano nel grande pubblico,l’album contiene canzoni come “Gelosia” e “L’emozione non ha voce”.


 

Adriano rafforza il successo con uno show su Rai 1 in 4 puntate, “Francamente me ne infischio” affiancato da Francesca Neri. Nel 2000, con lo stesso team, pubblica “Esco di rado e parlo ancora meno”, un altro grande successo con 1.800.000 copie vendute. Il singolo di lancio è “Per averti”, grande successo radiofonico mentre la canzone ‘Tir’ sarà la sigla di chiusura del contestatissimo show “125 milioni di caz…te” dell’anno seguente.

Nel 2004 è la volta di “C’è sempre un motivo”, album che vede la conferma del team Mogol – Gianni Bella. Un disco molto elaborato, dove è presente un inedito di Fabrizio De Andrè.  Il 20 ottobre 2005 va in onda su Rai 1 lo show televisivo “Rockpolitik”. Come d’abitudine, Celentano pretende dalla Rai carta bianca sui testi e sull’intero progetto, cosa che la tv pubblica non intende concedere. Nel febbraio 2013 decide di sostenere l’amico Beppe Grillo in vista delle Elezioni politiche del 2013 con l’inedito ‘Ti fai del male’ che è un invito a votare e a scrivere una nuova storia per l’Italia. Si parla del papa, di tempi confusi, della terra degli scandali, del condono tombale, dell’ambiente, della violenza sulle donne e della crisi economica. A Dicembre 2014 è ritrasmesso eccezionalmente in prima serata su Canale 5 lo speciale ‘Rock Economy’ montato dallo stesso Celentano.

 

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