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BOB DYLAN



Bob Dylan è un cantautore e compositore statunitense. La maggior parte delle sue canzoni più conosciute risale agli anni Sessanta, quando l’artista si è posto come figura chiave del movement, il movimento di protesta americano.

Bob passò gran parte della sua giovinezza ascoltando la radio, prima dalle potenti stazioni di Shreveport, che trasmettevano musica blues, country e più tardi rock and roll. Durante le scuole superiori formò alcune band : la prima, i The Shadow Blasters, ebbe vita breve, ma la seconda, i The Golden Chords, con cui suonava cover di canzoni popolari, durò più a lungo. Dylan abbandonò il college alla fine del primo anno. Rimase a Minneapolis lavorando nel circuito folk e fece dei viaggi a Denver, Madison e Chicago. Nel gennaio del 1961 si trasferì a New York per suonare e far visita al suo idolo musicale Woody Guthrie.

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Nell’agosto del 1962 Dylan fece due importanti cambiamenti per la sua carriera : andò alla corte suprema di New York e cambiò il suo nome in Robert Dylan ed assunse Albert Grossman come suo manager. Grossman rimase il manager di Dylan fino agli anni Settanta ed era importante sia per la sua personalità a volte provocatoria che per la grande e protettiva fiducia nei riguardi del suo principale cliente. Con il suo secondo album, “The freewheelin’ Bob Dylan”, pubblicato nel maggio 1963, iniziò a farsi un nome sia come cantante che come autore. Molte delle canzoni dell’album vennero considerate canzoni di protesta ed erano in effetti ispirate in parte da Guthrie e influenzate dalla passione per le canzoni sui fatti d’attualità di Pete Seeger.

Una delle sue più famose canzoni,”Blowin’ in the wind”, deve parzialmente la sua melodia alla canzone tradizionale degli schiavi, ‘No More Auction Block’, mentre il testo disquisisce sullo status quo sociale e politico. Subito dopo la pubblicazione di Freewheelin’, Dylan emerse come la figura dominante del nuovo movimento folk incentrato sul Greenwich Village. La voce di Dylan non era allenata e aveva un’inusuale incisività, ma era adatta all’interpretazione delle canzoni tradizionali. Robert Shelton descrive lo stile canoro di Dylan come “una voce arrugginita che ricorda le vecchie interpretazioni di Guthrie, incise con la voce stridula di Dave Van Ronk”.

Nel 1963 sia Bob Dylan che Joan Baez erano personaggi di rilievo nel movimento per i diritti civili. Cantavano insieme ai raduni, e anche alla Marcia su Washingtom in cui Martin Luther King pronunciò il suo famoso discorso “I have a dream”. Il suo album successivo, “The times they are a-changin’”, rappresenta il più politico, cinico e sofisticato Dylan. Questo album cupo, incentrato su temi come l’assassinio dell’attivista per i diritti civili Medgar Evers e la povertà generata dal tracollo delle fattorie e delle città minerarie.

Tra il 1964 e il 1965 l’immagine di Dylan cambiò rapidamente, passando da quella di leader del movimento folk a quella di rock star. I suoi blue jeans usurati e le sue camicie da lavoro furono rimpiazzati dal guardaroba di Carnaby Street. Un reporter londinese scrisse: “Capelli che potrebbero imprigionare i denti di un pettine. Una sgargiante maglietta che strizza l’occhio ai neon di Laicester Square. Sembra un denutrito cacatua.”

Dylan ritornò sul palco e suonò due canzoni acustiche, ‘It’s All Over Now Baby Blu’e e ‘Mr. Tambourine Man’, che furono accolte favorevolmente. La scelta rivolta al passato è spesso stata descritta come un cosciente rintocco funebre per il tipo di musica sociopolitica e puramente acustica che suoi fan gli chiedevano, con il ruolo del nuovo movimento folk in quello di “Baby Blue”. Nel giugno 1965 uscì il singolo “Like a rolling stone”, che arrivò al secondo posto nella classifica americana e al quarto in quella inglese. Con questa canzone, Dylan, ha riportato la musica degli anni Sessanta, alla sua più autentica forma stilistica tradizionale elaborando sonorità nuove.

L’album successivo, “Nashville Skyline” del 1969, è di fatto un album country tradizionale suonato da musicisti di Nashville e cantato con una voce calda. Contiene un duetto con Johnny Cash e il singolo “Lay Lady Lay”, scritto per la colonna sonora di “Un uomo da marciapiede”, che non è stato consegnato in tempo per l’uscita del film. La grande e attiva folla di ammiratori di Dylan scrive libri, saggi e fanzine ad un ritmo forsennato. Mantengono una massiccia presenza di Dylan in Internet con notizie aggiornate quotidianamente : un sito raccoglie la scaletta di ogni concerto, un altro l’elenco dei booleg che sono stati pubblicati e un altro in cui i visitatori possono scommettere sulla scaletta dei successivi concerti.

Dylan è stato inserto nella Rock and roll Hall of Fame il 20 gennaio del 1988. Nel discorso di presentazione, Bruce Springsteen disse:Bob Dylan ci ha liberato la mente come Elvis ci ha liberato il corpo. Ci ha dimostrato che solo perché la musica è fisicamente innata non significa che sia anti-intellettuale”. Più tardi quella primavera Dylan si unì a vari artisti per creare il fortunato album “Travelling Wilburys”.

Il 23 giugno 2004 Dylan fu insignito con una laurea ad honorem dall’Università di St. Andrews, diventando così “Dottore della Musica”. Nel 2008 Dylan vinse il Premio Pulizer alla carriera per “il profondo impatto sulla musica e la cultura popolare d’America, grazie a composizioni liriche dallo straordinario potere poetico”.

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