Caterina Caselli

on 10 Aprile 2020 in Remembering

10 aprile 2020

Radio Birikina festeggia Caterina Caselli

Il 10 aprile 1946 nasce la cantante, conduttrice, attrice e produttrice Caterina Caselli. La passione per il canto la porta a tentare, a soli diciassette anni, il concorso “Voci nuove” di Castrocaro. La personalità e la voce della ragazza vengono notate dal discografico Alberto Carisch che le fa firmare un primo contratto e produce il primo singolo “Sciocca/Ti telefono tutte le sere”. La Caselli passa alla CGD con cui pubblica “Sono qui con voi”, versione italiana di “Baby please don’t go” dei Them. Il vero successo giunge al Festival di Sanremo del 1966 quando la ragazza si presenta con il brano “Nessuno mi può giudicare”, scartato da Adriano Celentano. In tale occasione la Caselli si presenta con un’acconciatura che le fa valere il soprannome “casco d’oro”. Il brano “Nessuno mi può giudicare” viene pubblicato anche in Spagna e Francia ottenendo buon riscontro.

Con “Perdono” l’artista trionfa anche al Festivalbar di quello stesso anno e, poco dopo, il favore del pubblico si fa sentire anche sul brano “L’uomo d’oro” (quarto posto a “Un disco per l’estate”). Nel 1967 esce il 33 giri intitolato “È la pioggia cheva/ Puoi farmi piangere”, in cui la prima canzone è una cover dei Rokes mentre la seconda è la versione italiana di “I put a spell on You” degli Alan Price Set. Caterina Caselli decide di presenziare al Festival di Sanremo del 1967 con “Il cammino di ogni speranza”, in coppia a Sonny & Cher; lo stesso anno con Giorgio Gaber esce il terzo album: “Diamoci del tu”.

Anno fortunato per la Caselli il 1968, che partecipa a Sanremo con “Il volto della vita”, esce vittoriosa dal “Cantagiro” presentando “L’orologio”, esegue ad “Un disco per l’estate” il brano “Il carnevale” e fa ascoltare al pubblico “Insieme a te non ci sto più”. Nel 1969 e nel 1970 ritorna al Festival di Sanremo: la prima volta in coppia con Johnny Dorelli, con il brano “Il gioco dell’amore”; la seconda volta a fianco di Nino Ferrer con “Re di cuori”. Dopo il matrimonio con Piero Sugar pian piano la Caselli decide di dedicare le sue energie all’attività manageriale, limitando l’attività canora. Per alcuni anni continuerà a cantare e a pubblicare nuove canzoni tra cui “Le ali della gioventù”, “È domenica mattina”, “Un sogno tutto mio”.

A partire dal 1975 consapevole del rapido declino della sua carriera, decide di ritirarsi dalla scena musicale per dedicarsi alla professione di talent scout e produttrice discografica; lancia personalità come Elisa, Andrea Bocelli, i Gazosa, Malika Ayane, Raphael Gualazzi, Giovanni Caccamo e altri.

Il 25 giugno 2012 è tornata sul palco per il concerto volto a sostenere le popolazioni colpite dal terremoto dell’Emilia.

Patty Pravo

on 9 Aprile 2020 in Remembering

9 aprile 2020

Radio Birikina festeggia Patty Pravo

Nicoletta Strambelli, conosciuta come Patty Pravo nasce a Venezia il 9 aprile 1948.

Il primo singolo risale al 1966, si tratta di “Ragazzo triste”, versione italiana della canzone “But You’re mine” di Cher. È subito successo per la “Ragazza del Piper” che nel 1967 si esibisce con “Qui e là” alla trasmissione televisiva “Partitissima”. Lo stesso anno porta al successo “Se perdo te”, cover del brano di P.P. Arnold “The time has come”.

La carriera di cantante viene affiancata a quella di attrice in alcuni musicarelli e sceneggiati come per esempio “Tutto Totò”, “Una ragazza tutta d’oro”, “I ragazzi di Bandiera Gialla”, “La coppia più bella del mondo” e “Il ragazzo che sapeva amare”. Risale al 1968 il brano “La bambola” con cui partecipa anche al programma televisivo “Canzonissima”. “La bambola” raggiunge l’apice della classifica musicale tuttavia, anche altri brani come “Sentimento”, “Tripoli 1969” entrano in classifica. L’album debutto dell’artista è stato pubblicato con l’etichetta ARC con il titolo “Patty Pravo”; in esso figurano successi precedenti come “Qui e là”, “Ragazzo triste”, “La bambola”, “Se perdo te” e cover di note canzoni quali “Yesterday” e “With a Little Help from My Friends”.

Nel 1969 esce “Il paradiso”, scritta da Mogol e Lucio Battisti. Nello stesso anno la cantante si presenta a “Canzonissima” con un nuovo 45 giri: “Nel giardino dell’amore/Ballerina ballerina”. Con “La spada nel cuore” la Pravo partecipa, in coppia con Little Tony, al Festival di Sanremo (1970); la collaborazione a questo brano porta al 45 giri “La spada nel cuore/Roma è una prigione”. Nell’autunno di questo stesso anno, Patty Pravo si esibisce al programma “Canzonissima” con “Per te”, che dà il nome anche al suo secondo album. Con “Non andare via” partecipa a “Canzonissima” dell’anno seguente, successivamente pubblica i 45 giri: “Non andare via/Un poco di pioggia” e “Tutt’al più/Chissà come finirò”.

Nel 1971 lascia l’RCA per poi passare alla “Phonogram”, che produce tre album: “Trilogia Phonogram”, costituita da “Di vero in fondo”, “Per aver visto un uomo piangere e soffrire Dio si trasformò in musica e poesia” e “Si…Incoerenza”. Tra le tracce figurano: “A modo mio”, “Col tempo”, “Piccino”, “Preghiera”, “Canzone degli amanti”.

Patty Pravo decide di far ritorno alla RCA italiana; con questa nel 1973 ottiene un clamoroso successo con il 45 giri “Pazza idea”, che darà il nome anche ad un successivo album in cui sono presenti i brani “Poesia”, “I giardini di Kensington”, “Sono cosa tua” e “Morire tra le viole”. Nel ’74 incide l’album “Mai una signora”, in cui figura la hit “La valigia blu”. Con il brano d’apertura dell’album: “Quale signora”, prende parte al Festivalbar di quell’anno. Nel 1976 incide “Tanto”, mentre risale al 1977 la celeberrima “Pensiero stupendo”, parte del 45 giri “Pensiero stupendo/Bello”.

All’inizio degli anni ottanta la Pravo lascia l’Italia per un periodo e si trasferisce in America, al fine di sperimentare ritmi e sonorità d’avanguardia. Da quest’esperienza nasce l’album “Cerchi”, che però non ottiene il successo sperato. Nel 1984 la Pravo partecipa al Festival di Sanremo con la canzone “Per una bambola”, aggiudicandosi il premio della critica. Nel 1986 firma un nuovo contratto con la “Virgin” e si presenta al Festival di Sanremo del 1987 con il brano “Pigramente signora”. A questo fa seguito la pubblicazione di uno dei lavori più belli della cantante: “Oltre l’Eden…” (1989).

Nel 1990, dopo aver rifiutato di esibirsi al Festival di Sanremo con “Donna con te”, pubblica il disco “Pazza idea eccetera eccetera…” che raggruppa i suoi più grandi successi, riarrangiati e rielaborati. Nel 1995 Patty Pravo si ripresenta al Festival della canzone italiana con “I giorni dell’armonia” che, per complessità ed originalità, non viene capita dal pubblico. La cantante partecipa nuovamente al Sanremo del 1997 con “…E dimmi che non vuoi morire” riscuotendo consensi favorevoli. Lo stesso vale per l’album live “Bye Bye Patty”.

Nel 1998 esce il disco “Notti, guai, libertà”, dal quale vengono estratti i singoli “Les estrangers”, “Strada per un’altra città”, “Emma Bovary” e “Angelus”. Nel 2000 la Pravo è impegnata alla realizzazione del nuovo album: “Una donna da sognare”, prodotto da Vasco Rossi e Gaetano Currieri. Due anni dopo ritenta Sanremo con “L’immenso”, singolo estratto dall’album “Radio Station”. “Uomo che sei/Tender chiara” è il nome del nuovo singolo della cantante (2004) seguito, nel 2007 dall’album “Spero che ti piaccia…Pour toi”, tributo alla cantante Dalida.

Patty Pravo decide di far ritorno al Festival di Sanremo del 2009 presentando “E io verrò un giorno là” e del 2011 con “Il vento e le rose”. Lo stesso anno pubblica l’album di inediti dal titolo “Nella terra dei pinguini”.  Dopo l’uscita di alcune raccolte, nel 2016 l’artista ritorna a Sanremo con il brano Cieli Immensi”, parte dell’album “Eccomi”. Sul palco dell’Ariston oltre al premio della critica, l’artista ha ricevuto un riconoscimento per i suoi 50 anni di carriera. Patty pravo ha lavorato anche alla realizzazione dell’album “Amici non ne ho…ma amiche si” della collega Loredana Bertè. Nel 2019 la cantante partecipa a Sanremo insieme al rapper Briga presentando il brano “Un po’ come la vita”.

Anouk

on 8 Aprile 2020 in Remembering

8 aprile 2020

Radio Birikina festeggia Anouk

Nata in Olanda nel 1975, Anouk Teeuwe trascorre la sua giovinezza scappando dai collegi e facendo disperare la madre. Negli anni ’90, comincia a fare la corista in gruppi rhythm’n’blues. Nel 1996 incontra Barry Hay e l’importante gruppo olandese dei Golden Earring; l’amicizia sfocia nel singolo “Mood Indigo”, in un tour congiunto e in alcune canzon. Tra gli album di successo citiamo: “Together Alone”, “Urban Solitude”, “Lost Tracks”. Nel 2008 pubblica “Who’s Your Momma?” pubblicato solo in alcuni Paesi d’Europa.

 

Gianluca Grignani

on 7 Aprile 2020 in Remembering

7 aprile 2020

Radio Birikina festeggia Gianluca Grignani

Giqanluca Grignani (nome d’arte) nasce il 7 aprile del 1972 a Milano. ben presto inizia ad inseguire il suo sogno: diventare un artista. Inizia ad esibirsi nei locali della zona e a scrivere canzoni. Il giovane veiene poi presentato a Sanremo giovani con la canzone “la mia storia tra le dita”. Alcuni mesi dopo esce la celebre “Destinazione paradiso” . nel 1999 si ripresenta sul palco dell’Ariston con la canzone 2Il giorno perfetto”, parte dell’album “Sdraiato su una nuvola”.  Nel 2002 il cantautore ritorna a Sanremo con “Lacrima dalla luna”, che anticipa l’album “Uguali e diversi”; tra le tracce la famosa hit “L’aiuola”. Nel 2005 Grignani collabora con Andrea Guerra alla composizione di “Che ne sarà di noi”, per la colonna sonora dell’omonimo film. Questo lavoro si aggiudica la “Grolla d’Oro per il cinema 2005” a Saint Vincent. Altra pubblicazione è “Il re del niente”, album uscito in due versioni diverse: la prima è quella standard, la seconda contiene 4 bonus track dei brani “Cammino in centro”, “Un altro film”, “100.000 giorni fa” e “Bambina dallo spazio”.

Con “Liberi di sognare”, Gianluca Grignani si ripresenta al Festival di Sanremo del 2006 per poi ritentare nel 2008 con “Cammina nel sole” (il titolo del brano è lo stesso dell’album uscito il 14 marzo). Nel 2009 è stato uno degli artisti che ha presenziato alla realizzazione del brano “Domani 21/04/2009” il cui ricavato è stato devoluto ai terremotati dell’Aquila.

Nonostante le implicazioni giudiziarie per droga e alcolismo, Grignani non arresta la sua attività artistica che porta, nel 2010, all’album “Romantico Rock Show” da cui viene estratto il singolo “Sei sempre stata mia”. Nello stesso periodo esce il libro autobiografico “La mia storia tra le dita”. Il 30 settembre 2011 viene incisa la canzone “Un ciao dentro un addio”, che anticipa l’album “Natura umana”. Grignani ha presenziato ai “CocaCola Summer Festival” del 2014 con “Non voglio essere un fenomeno”. Il cantautore ha inoltre preso parte alla 65esima edizione del Festival di Sanremo con “Sogni infranti”, che si è piazzata all’ottavo posto.
Nel giugno 2015 il cantante con il rapper Emis Killa partecipa alla terza edizione del Coca-Cola Summer Festival con il brano Fuori dai guai.
Il 6 maggio 2016 esce l’album Una strada in mezzo al cielo, che celebra i vent’anni di carriera del cantautore. In autunno è previsto un nuovo tour in 6 città italiane.L’anno successivo è uscita la cover del brano “Aida” di Rino Gaetano, contenuto in “Aida Legacy Edition”, album realizzato da vari artisti italiani.

Fred Bongusto

on 6 Aprile 2020 in Remembering

6 aprile 2020

Radio Birikina ricorda Fred Bongusto

Fred Bongusto (Alfredo Buongusto) nasce a Campobasso il 06 Aprile 1935 da mamma veneta e papà partenopeo. Frequenta il liceo classico “Mario Pagano” ed ottenuta la maturità si iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell’università di Modena. Inizia i suoi primi rapporti con la discografia e nascono brani come doce doce e Frida, viene definito cantante intimista e le sue canzoni sono romantiche e sognanti. Ma è nel 1964 che si afferma al grande pubblico con Amore fermati, sigla di un programma televisivo di Gorni Kramer che lo fa entrare nelle case degli italiani. Partecipa quindi al festival di Napoli, città che ama e dove è accolto con grande affetto. Partecipa a “Un Disco per l’Estate” dove presenta il brano Una rotonda sul mare che ottiene un tale successo da diventare una delle canzoni più amate ed evocative della musica italiana degli anni ’60. Nel 1966 torna a “Un disco per l’estate” e vince con Prima c’eri tu rinsaldando la sua fama e riscuotendo un sempre crescente apprezzamento del pubblico.Negli anni Settanta, la sua produzione non conosce sosta, interpreta inoltre due sigle di grande successo: Quando mi dici così con Minnie Minoprio e Petrosino dell’omonimo film tv.

 

Catherine Spaak

on 3 Aprile 2020 in Remembering

3 aprile 2020

Radio Birikina festeggia Catherine Spaak

Catherine Spaak nasce in Francia a Boulogne-Billancourt (nella regione Ile-de-France) il 3 aprile 1945. Catherine si trasferisce in Italia nel 1960, e gira diversi film, alcuni come protagonista.

Negli anni ’60 diventa un sex symbol e si trova a recitare in numerose pellicole. Catherine Spaak è famosa anche come cantante. Catherine Spaak ha lavorato molto anche in teatro, dove ha interpretato anche due commedie musicali: “Promesse, promesse” di Neil Simon e “Cyrano”. Come scrittrice ha pubblicato “26 Donne”, “Da me”, “Un cuore perso”, “Oltre il cielo”.

 

 

Marvin Gaye

on 2 Aprile 2020 in Remembering

2 aprile 2020
Radio Birikina festeggia: Marvin Gaye.

Marvin Pentz Gay Jr. noto come Marvin Gaye, è nato a Washington il 2 aprile 1939.

Fin da piccolo inizia a frequentare il coro della chiesa della confessione religiosa degli Avventisti del Settimo Giorno. Dopo la scuola superiore Gaye si arruola nella United States Air Force per poi diventare parte di gruppi di Doo Wop. Successivamente Marvin entra a far parte dei “Marques” con cui incide il singolo “Wyatt Earp”.

Nel 1958 la casa discografica Okeh records si interessa al gruppo, che muta il nome in “The Moonglows”. L’anno successivo esce il singolo “Mama Loocie”. Marvin Gaye viene poi scritturato per la carriera da solista da Berry Gordy, della Motown Records.

Oltre ad aver collaborato con numerose band come “The Miracles”, “The Contours”, nel 1964 contribuisce alla realizzazione della hit “Dancing in the Street”, portata al successo da “Martha & the Vandellas”. I singoli pubblicati dal cantautore non riscuotono molto successo, fino al brano “Pride & Joy”. Tuttavia Marvin non approvava il modo di lavorare della Motown: egli mira alla carriera come cantante pop e non interprete di ballate.

Alcuni importanti successi del nostro protagonista vantano la collaborazione di Mary Wells, Kim Weston e Tammi Terrel. Con quest’ultima collabora fino al 14 ottobre del 1967, giorno in cui Terrel viene colpita da un collasso. La casa discografica, anche dopo la terribie notizia, continua a pubblicare dischi della coppia come “Easy” (1969). Il dispiacere per la malattia della collega, portano Gaye alla depressione.

Nel 1969 “I Heard It Through the Grapevine” (già registrata da Gladys Knight & The Pips), raggiunge la prima posizione. A questo successo fanno seguito brani come “Too Busy Thinking About My Baby” e “That’s the Way Love Is”. La depressione e i difficili rapporti con la moglie Anna si riversano nella ricerca di autonomia creativa. Marvin produce alcuni singoli tra cui “Baby I’m for Real” e “The Bells”, entrambi di successo. L’amica e collega Tammy Terrel muore di cancro nel 1970; la notizia sconvolge il nostro protagonista che si ritira dalle scene per due anni.

Nel 1970 incide “What’s Going On”, “Good Is Love” e “Sad Tomorrows”, canzoni che segnano il ritorno di Gaye. L’album “What’s Going On” riscuote commenti positivi, tanto che ad oggi, risulta essere il suo più famoso disco. Altri fortunati lavori sono “Let’s get It On”, “Diana & Marvin” (disco che vanta la collaborazione di Diana Ross) e “I Want You”. Risale al 1977 il disco funk “Got to Give It Up” che raggiunge la vetta delle classifiche pop, R&B e dance. Successivamente viene pubblicato “Here, My Dear” che parla del matrimonio con l’ex moglie Anna. L’album non si rivela un vero successo tuttavia la critica lo considera in modo positivo. Gary ormai con il conto in rosso e afflitto da tossicodipendenza nel 1979 si trasferisce alle Hawaii per poi accordarsi con un impresario per riprendere la carriera musicale.

Giunto a Londra Gary registra un nuovo album “In Our Lifetime?”. Nel 1980 il cantante si esibisce in occasione de Montreux Jazz Festival per poi, l’anno successivo, firmare un nuovo contratto con la Columbia Records. Il 1982 è l’anno di “Midnight Love”, di cui ricordiamo il singolo di successo “Sexual Healing”.

Terminato il tour musicale il padre di Gaye, Marvin Senior, durante una lite spara al figlio, uccidendolo (1 aprile 1984).

Jimmy Cliff

on 1 Aprile 2020 in Remembering

1 aprile 2020

Radio Birikina festeggia Jimmy Cliff

James Chambers, nasce il 1° aprile del 1948 a Somerton District, St. James, Giamaica. L’attività di compositore inizia prestissimo e  quando nel 1962 si trasferisce a Kingston per proseguire gli studi convince un ristoratore locale, Leslie Kong, a improvvisarsi discografico e a pubblicargli i primi 45 giri. Dopo una cover di “Wild world” di Cat Stevens, Jimmy conosce il maggior successo della carriera grazie a “The Harder they come”, film girato in Giamaica.  Nei ’90 piazza altri successi con la cover di “I can see clearly now” (di Johnny Nash) e “Hakuna matata” (con Lebo M, dalla colonna sonora de “Il re leone”).

 

Tracy Chapman

on 30 Marzo 2020 in Remembering

30 marzo 2020

Radio Birikina festeggia Tracy Chapman

La cantautrice di colore Tracy Chapman è probabilmente la cantautrice nera folk più importante dagli anni Ottanta in avanti. Nata il 30 marzo 1964 in un quartiere operaio di Cleveland, fin da bambina ha avuto una predilezione particolare per la chitarra.  Nel 1988 pubblica l’omonimo “Tracy Chapman”, disco di grande impatto. A “Crossroads”, il suo secondo album, il pubblico riserva un’accoglienza molto più fredda; solo nel 1996 riesce a riguadagnare l’attenzione con “New beginning”.La carriera di Tracy, pur tra alti e bassi e difficoltà di promozione prosegue incessante.

 

 

Mariah Carey

on 27 Marzo 2020 in Remembering

27 marzo 2020
Radio Birikina festeggia: Mariah Carey.

La cantautrice, attrice e produttrice discografica Mariah Carey nasce a Huntington il 27 marzo 1970.

La madre, cantante lirica, la avvia al mondo della musica. La prima esibizione in pubblico avviene quando Mariah frequenta le scuole elementari; nel ciclo di studi successivo (scuole medie) la giovane inizia a scrivere le prime canzoni. Il talento della ragazzina viene subito notato tanto che le viene offerta la possibilità di cantare al fianco di musicisti come Gavin Christopher e Ben Margulies.

Trasferitasi a New York svolge numerosi lavori per poter pagare l’affitto dell’appartamento in cui risiede; nel frattempo continua ad esercitare l’arte del canto divenendo voce di supporto per la portoricana Brenda K. Starr. Mariah poco tempo prima, aveva registrato un demo che, tramite Brenda K. Starr venne consegnato al capo della Columbia Records (Tommy Mottola), il quale convinse la donna a firmare un contratto.

Il primo album risale al 1990 e porta come titolo il nome della stessa cantante; il successo è assicurato! Tra le tracce figurano i quattro singoli: “Vision of Love”, “Love takes Time”, “Someday” e “I Don’t Wanna Cry”. Un anno dopo arriva sul mercato un nuovo lavoro: “Emotions”, accolto favorevolmente dal pubblico (tra le canzoni estratte: “ Emotions”, “Can’t Let Go” e “Make It Happen”).

Nel 1993 la Carey sposa Tommy Mottola; nello stesso anno pubblica il terzo album dal titolo “Babyface” che raggiunge il primato in molti Stati (Australia, Paesi Bassi, Austria, Francia, Germania, Regno Unito e Svizzera). Di questo disco ricordiamo i brani “Hero”, “Dreamlover” e “Without You”. Subito dopo la cantante duetta con Luther Vandross nella canzone “Endless Love”.

 

Nel 1994 esce “Merry Christmas” che contiene la celeberrima hit natalizia “All I Want for Christmas is You” (ancor oggi risulta essere la canzone natalizia più venduta). Nel 1998 La coppia Mariah Carey e Tommy Mottola divorzia. Un anno prima l’artista aveva lavorato a “Butterfly” accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica. Risale al 1998 la prima raccolta di successi, denominata “#1’s” che include brani già noti e inediti; tra questi ricordiamo “When You Belive” duetto con protagoniste la Carey e Whitney Houston, parte della colonna sonora del lungometraggio d’animazione “Il principe d’Egitto” e vincitrice di un premio Oscar.

Il settimo disco viene pubblicato nel 1999 con il titolo “Rainbow”. Gli anni successivi sono difficili per la cantante, che viene ricoverata in un ospedale psichiatrico: questo è il motivo che spinge a posticipare l’uscita di un nuovo disco: “Glitter” (prodotto dalla Virgin Records e pubblicato l’11 settembre 2001). Dall’album viene ricavato un film dall’omonimo titolo, massacrato dalla critica.

Nel 2002 la Virgin liquida la Carey per 28 milioni di dollari, danneggiando la sua immagine; alla nostra protagonista non resta che cercare una nuova etichetta discografica: si rivolge alla Arista Records che promuoveva anche la collega Whitney Houston tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, quest’ultima avrebbe minacciato di andarsene nel caso in cui l’azienda avesse stipulato un contratto alla Carey. Un periodo difficile per l’artista che nel 2002 decide di affrontare la crisi pubblicando “Charmbracelet”, in cui figurano le canzoni “Boy (I Need You)” e la cover “Bringin’on the Heartbreak”. L’anno successivo la donna collabora con Busta Rhymes per il brano “I Know What You Want” che segna una nuova ripresa.

Il decimo album esce il primo aprile 2005 con il titolo “The Emancipation of Mimi” da cui vengono estratti i singoli “It’s Like That”, “We Belong Together”, “Shake It Off” e “Get Your Number”.

“E=MC2” è il titolo dell’undicesimo album (2008) seguito dalla terza raccolta di successi e nel 2009 da “Memoirs of an Imperfect Angel” (“Obsessed”, “I Want to Know What Love Is” sono i titoli dei due singoli estratti). Il 26 gennaio 2010 esce la quarta, e ad oggi ultima raccolta di successi: “Playlist: The Very Best of Mariah Carey”. Lo stesso giorno vengono resi disponibili al pubblico due nuovi singoli: il primo “Up Out My Face” (featuring con Nicki Minaj) e il secondo “Angels Cry” (featuring Ne- Yo). Sempre nell’aprile del 2010, Mariah prende parte, insieme ad altri artisti, alla reinterpretazione del brano “Everybody Hurts”dei REM, con scopo benefico. Lo stesso anno la cantante presenta un nuovo album di Natale dal titolo “Merry Christmas II You”.

Il 30 aprile 2011 Mariah Carey dà alla luce due gemelli, avuti dalla relazione con l’attore Nick Cannon. A fine novembre dell’anno dopo esce il singolo “When Christmas Comes”, in duetto con John Legend.

 

Risale invece al 19 febbraio 2013 il brano “Almost Home”, incluso nella colonna sonora del film “Il grande e potente Oz”; a questo fanno seguito le canzoni: “#Beautiful”, “The Art of Letting Go” e “You’re Mine (Eternal)”. Questi singoli danno vita al quattordicesimo album: “Me. I Am Mariah…The Elusive Chanteuse” (27 maggio 2014).

Mariah Carey cambia poi casa discografica, tornando alla Sony Columbia, che l’aveva lanciata a inizio carriera. Il 27 aprile 2015 esce il nuovo singolo “Infinity”, che anticipa l’album “#1 to Infinity”, uscito per la fine di maggio e che raccoglie le sue 18 Hits che sono state in vetta alla classifica Billboard Hot 100.
Il 18 maggio Mariah viene invitata alla serata Billboard Music Awards cantando dal vivo un medley tra Vision of Love e Infinity. Il 20 maggio esce l’album “#1 To Infinity”.
Nell’autunno 2015 Mariah realizza un film A Christmas Melody che la vede nei panni di regista per la prima volta, nel frattempo esce un libro illustrato per l’infanzia intitolato “All I Want For Christmas Is You”.

Nel 2016, torna ad esibirsi in Europa ed Africa con lo “The Sweet Sweet Fantasy Tour”. In Italia si esibisce al Forum di Assago. Il 14 maggio 2016 viene premiata in occasione dei GLAAD Media Awards per il suo impegno nella comunità LGBT.
Il 30 settembre 2016 prende parte alla canzone “Infamous”, contenuta nella colonna sonora della stagione 2016 di Empire, collaborando con Jussie Smollett.
Dal 4 dicembre 2016 è protagonista di un documentario sulla sua vita, dal titolo Mariah’s World.
Il 3 gennaio 2017 il suo singolo del 2005 “We Belong Together” ottiene la certificazione di Triplo disco di Platino negli Stati Uniti. L’anno successivo esce al GTFO, nuovo singolo promozionale che anticipa il nuovo album. Lo stesso album esce anche il nuovo progetto discografico: ” Caution” a cui seguirà il tour.