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E.T L’EXTRA – TERRESTRE: UN FILM DI STEVEN SPIELBERG



E.T L’EXTRA – TERRESTRE: UN FILM DI STEVEN SPIELBERG

Cari Birikini,

e se vi dicessimo “E.T. Telefono – casa…” che vi viene in mente?

Scritto, diretto e prodotto da Steven Spielberg “E.T. L’extra – terrestre” è uno dei grandi capolavori della storia del cinema che vinse ben quattro premi Oscar.

Ci troviamo in California quando una notte, in una foresta, atterra una navicella al cui interno risiede una comunità di alieni. Tra questi c’è E.T. che si trova sulla terra insieme ai suoi compagni per studiare le piante. Colto dalla curiosità si allontana dal gruppo. Improvvisamente appaiono un gruppo di uomini, ricercatori di questi esseri, che subito si danno all’inseguimento; per la fretta di fuggire gli alieni lasciano E.T. sulla terra. Il piccolo essere gira per tutta la notte in cerca di cibo. Dopo un paio di giorni viene trovato da Elliot (un bambino) che lo accudisce.

I due fanno amicizia e il legame fra l’extraterrestre, il ragazzino e i fratelli di questo (Getry e Michael) sarà utile anche per affrontare il difficile momento familiare: il divorzio dei genitori. Nonostante questa sia per tutti una nuova esperienza, E.T. manifesta la volontà di ritornare a casa. Elliot e il fratello cercano di procurargli il materiale utile alla comunicazione con la sua gente.

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Nel frattempo la salute dell’alieno peggiora: sta morendo. La notizia si sparge e perfino gli agenti del governo intervengono per medicare e studiare la composizione biologica di E.T. L’essere alieno riesce a rimettersi ed Elliot lo aiuta a fuggire. La notte, la navicella di extraterrestri che ha ricevuto il segnale inviato, riatterra ed E.T. fa ritorno alla vita di sempre.

E’ indubbiamente un lungometraggio che affronta molti temi come la tolleranza, la crescita individuale, il rispetto. E’ innanzitutto un film sui rapporti personali: Elliot che sta vivendo il divorzio dei genitori e l’abbandono del padre trova un sostituto in E.T., anche lui solo, abbandonato dalla comunità in un luogo che non conosce. Come accennato, è un’opera sulla crescita: Elliot matura grazie all’alieno che lo aiuta a comprendere che cosa significhi amare davvero; nonostante la lontananza E.T. porterà sempre nel cuore Elliot e viceversa. L’alieno diventa il mezzo per imparare ad affrontare l’avventura, l’ignoto o, per meglio dire, il futuro. A Spielberg va dato il merito di aver rilanciato con questo lavoro l’immagine dell’alieno, visto come una minaccia nei film hollywoodiani del tempo; Spielberg mostra un essere con sentimenti, capace di apprendere dall’uomo ed insegnare. Un capolavoro quello di Spielberg, arricchito dalla colonna sonora composta da John Williams, un film che inquieta, commuove e diverte tutta la famiglia.

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