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Patty Pravo



9 aprile

Radio Birikina festeggia Patty Pravo

Nicoletta Strambelli, conosciuta come Patty Pravo nasce a Venezia il 9 aprile 1948.

Il primo singolo risale al 1966, si tratta di “Ragazzo triste”, versione italiana della canzone “But You’re mine” di Cher. È subito successo per la “Ragazza del Piper” che nel 1967 si esibisce con “Qui e là” alla trasmissione televisiva “Partitissima”. Lo stesso anno porta al successo “Se perdo te”, cover del brano di P.P. Arnold “The time has come”.

La carriera di cantante viene affiancata a quella di attrice in alcuni musicarelli e sceneggiati come per esempio “Tutto Totò”, “Una ragazza tutta d’oro”, “I ragazzi di Bandiera Gialla”, “La coppia più bella del mondo” e “Il ragazzo che sapeva amare”. Risale al 1968 il brano “La bambola” con cui partecipa anche al programma televisivo “Canzonissima”. “La bambola” raggiunge l’apice della classifica musicale tuttavia, anche altri brani come “Sentimento”, “Tripoli 1969” entrano in classifica. L’album debutto dell’artista è stato pubblicato con l’etichetta ARC con il titolo “Patty Pravo”; in esso figurano successi precedenti come “Qui e là”, “Ragazzo triste”, “La bambola”, “Se perdo te” e cover di note canzoni quali “Yesterday” e “With a Little Help from My Friends”.

Nel 1969 esce “Il paradiso”, scritta da Mogol e Lucio Battisti. Nello stesso anno la cantante si presenta a “Canzonissima” con un nuovo 45 giri: “Nel giardino dell’amore/Ballerina ballerina”. Con “La spada nel cuore” la Pravo partecipa, in coppia con Little Tony, al Festival di Sanremo (1970); la collaborazione a questo brano porta al 45 giri “La spada nel cuore/Roma è una prigione”. Nell’autunno di questo stesso anno, Patty Pravo si esibisce al programma “Canzonissima” con “Per te”, che dà il nome anche al suo secondo album. Con “Non andare via” partecipa a “Canzonissima” dell’anno seguente, successivamente pubblica i 45 giri: “Non andare via/Un poco di pioggia” e “Tutt’al più/Chissà come finirò”.

Nel 1971 lascia l’RCA per poi passare alla “Phonogram”, che produce tre album: “Trilogia Phonogram”, costituita da “Di vero in fondo”, “Per aver visto un uomo piangere e soffrire Dio si trasformò in musica e poesia” e “Si…Incoerenza”. Tra le tracce figurano: “A modo mio”, “Col tempo”, “Piccino”, “Preghiera”, “Canzone degli amanti”.

Patty Pravo decide di far ritorno alla RCA italiana; con questa nel 1973 ottiene un clamoroso successo con il 45 giri “Pazza idea”, che darà il nome anche ad un successivo album in cui sono presenti i brani “Poesia”, “I giardini di Kensington”, “Sono cosa tua” e “Morire tra le viole”. Nel ’74 incide l’album “Mai una signora”, in cui figura la hit “La valigia blu”. Con il brano d’apertura dell’album: “Quale signora”, prende parte al Festivalbar di quell’anno. Nel 1976 incide “Tanto”, mentre risale al 1977 la celeberrima “Pensiero stupendo”, parte del 45 giri “Pensiero stupendo/Bello”.

All’inizio degli anni ottanta la Pravo lascia l’Italia per un periodo e si trasferisce in America, al fine di sperimentare ritmi e sonorità d’avanguardia. Da quest’esperienza nasce l’album “Cerchi”, che però non ottiene il successo sperato. Nel 1984 la Pravo partecipa al Festival di Sanremo con la canzone “Per una bambola”, aggiudicandosi il premio della critica. Nel 1986 firma un nuovo contratto con la “Virgin” e si presenta al Festival di Sanremo del 1987 con il brano “Pigramente signora”. A questo fa seguito la pubblicazione di uno dei lavori più belli della cantante: “Oltre l’Eden…” (1989).

Nel 1990, dopo aver rifiutato di esibirsi al Festival di Sanremo con “Donna con te”, pubblica il disco “Pazza idea eccetera eccetera…” che raggruppa i suoi più grandi successi, riarrangiati e rielaborati. Nel 1995 Patty Pravo si ripresenta al Festival della canzone italiana con “I giorni dell’armonia” che, per complessità ed originalità, non viene capita dal pubblico. La cantante partecipa nuovamente al Sanremo del 1997 con “…E dimmi che non vuoi morire” riscuotendo consensi favorevoli. Lo stesso vale per l’album live “Bye Bye Patty”.

Nel 1998 esce il disco “Notti, guai, libertà”, dal quale vengono estratti i singoli “Les estrangers”, “Strada per un’altra città”, “Emma Bovary” e “Angelus”. Nel 2000 la Pravo è impegnata alla realizzazione del nuovo album: “Una donna da sognare”, prodotto da Vasco Rossi e Gaetano Currieri. Due anni dopo ritenta Sanremo con “L’immenso”, singolo estratto dall’album “Radio Station”. “Uomo che sei/Tender chiara” è il nome del nuovo singolo della cantante (2004) seguito, nel 2007 dall’album “Spero che ti piaccia…Pour toi”, tributo alla cantante Dalida.

Patty Pravo decide di far ritorno al Festival di Sanremo del 2009 presentando “E io verrò un giorno là” e del 2011 con “Il vento e le rose”. Lo stesso anno pubblica l’album di inediti dal titolo “Nella terra dei pinguini”.  Dopo l’uscita di alcune raccolte, nel 2016 l’artista ritorna a Sanremo con il brano Cieli Immensi”, parte dell’album “Eccomi”. Sul palco dell’Ariston oltre al premio della critica, l’artista ha ricevuto un riconoscimento per i suoi 50 anni di carriera. Patty pravo ha lavorato anche alla realizzazione dell’album “Amici non ne ho…ma amiche si” della collega Loredana Bertè. 

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