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Peppino Gagliardi



25 maggio 2016

Radio Birikina festeggia Peppino Gagliardi

Il cantante, autore e musicista Peppino Gagliardi nasce il 25 maggio 1940 a Napoli.

Fin da bambino sviluppa, attraverso lo studio prima della fisarmonica e poi del pianoforte, il suo talento musicale. Durante il periodo adolescenziale fonda una prima band: “I Gagliardi”. Sempre in questo periodo compone la musica di alcune canzoni, su testi dell’amico Gaetano Amendola.

All’inizio degli anni ’60 l’etichetta discografica Zeus stipula un contratto con il cantante. Da questa collaborazione nasce un primo 45 giri che passa quasi inosservato; il vero successo giunge nel 1963 con “T’amo e t’amerò”. Con quest’interpretazione riesce a farsi notare da Walter Guertler che lo inserisce in una delle più importanti case discografiche: la Jolly. Sempre in quegli stessi anni, Peppino Gagliardi partecipa a due musicarelli: “Questi pazzi, pazzi italiani” e “008 operazione ritmo”.

Negli anni ’60 con canzoni come “Maje”, “Nisciuno ‘o ppo’ capì”, “Scriveme” o “Sole malato”, partecipa a più edizioni del Festival di Napoli. Tra il 1965 e il 1968 prende parte per tre volte al Festival di Sanremo: nel 1965 con il brano “Ti credo”, l’anno seguente con “Se tu non fossi qui” e nel 1968 con “Che vale per me”. Peppino Gagliardi si esibisce anche a “Un disco per l’estate”: nel 1965 interpreta “Innamorarmi di te”, nel 1966 canta “Voglio sapere” e nel 1967 sale sul palco con “Ricordati di me”. Nel 1968 il cantante firma un contratto con l’etichetta discografica Det – CAM.

Altro successo è “Che vuole questa musica stasera”, canzone inclusa nella pellicola diretta da Dino Risi, “Profumo di donna”. Dopo un periodo di difficoltà artistica, gli anni ’70 si riconfermano come periodo d’oro per l’artista che si rivolge all’etichetta indipendente “King” per una nuova collaborazione. La musica cambia diventando più melodica e complessa. Nel 1970 viene pubblicato il brano “Settembre” che si aggiudica il favore del pubblico anche a “Un disco per l’estate”. Altri importanti canzoni sono: “Gocce di mare”, “Ti amo così”, “Come le viole”, “Come un ragazzino” e “La ballata dell’uomo in più”.

Nel 1974 Gagliardi passa alla “Philips Phonogram”, con cui pubblica due album: “Vagabondo della verità” e “Quanno figlieto chiagne e vo’ cantà, cerca int’a sacca…e dalle a libbertà”. Durante gli anni ’70 partecipa a numerose trasmissioni televisive tra cui, nel 1976 e 1977 il programma di varietà “Bim Bum Bam”. Dopo aver fondato una propria etichetta discografica, pubblica i dischi “Momenti” (di cui citiamo il brano “Un vecchio tanto vecchio”) e “La musica la gente ed io”, in cui spiccano le canzoni “Piccolo io” e “Se non avessi avuto te”.

Nel 1980 incide uno dei suoi migliori album intitolati “Amore…Ammore”. A seguito di questo disco l’artista decide di allontanarsi dal panorama discografico fino al 1993, anno in cui ritorna con l’album “Il Viaggio” in cui figurano brani come “La via del Sorso”, “La Rosa”, “L’America” e “L’amore”. Nel 1993 partecipa al Festival di Sanremo con “L’Alba” per poi, sul finire di questo decennio diradare nuovamente le sue apparizioni pubbliche.

A partire dal 2003, Peppino Gagliardi torna in scena proponendo concerti per due pianoforti e voce (ad accompagnarlo il figlio Massimiliano Gagliardi). Questo nuovo sodalizio porta a nuove sonorità, nuovi arrangiamenti e nuovi brani (“Come un ragazzino”, “A soffrire sarò io”, “Ti amo così”, “Din Din Bo”, per fare qualche esempio).

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