Caterina Caselli

Caterina Caselli

10 aprile 2022

Radio Birikina festeggia Caterina Caselli

Nasce a Modena nel 1946.
La passione per il canto la porta a tentare, a soli diciassette anni, il concorso “Voci nuove” di Castrocaro. La personalità e la voce della ragazza vengono notate dal discografico Alberto Carisch che le fa firmare un primo contratto e produce il primo singolo “Sciocca/Ti telefono tutte le sere”.

Il vero successo giunge al Festival di Sanremo del 1966 quando la ragazza si presenta con il brano “Nessuno mi può giudicare”, scartato da Adriano Celentano. In tale occasione la Caselli si presenta con un’acconciatura che le fa valere il soprannome “casco d’oro”. Il brano viene poi pubblicato anche in Spagna e Francia ottenendo buon riscontro.

Con “Perdono” l’artista trionfa anche al Festivalbar di quello stesso anno e, poco dopo, il favore del pubblico si fa sentire anche sul brano “L’uomo d’oro” (quarto posto a “Un disco per l’estate”).
Nel 1967 esce il 33 giri intitolato “È la pioggia che va/ Puoi farmi piangere”, in cui la prima canzone è una cover dei Rokes mentre la seconda è la versione italiana di “I put a spell on You” degli Alan Price Set.
Decide di presenziare anche al Festival di Sanremo del 1967 con “Il cammino di ogni speranza”, in coppia a Sonny & Cher; lo stesso anno con Giorgio Gaber esce il terzo album: “Diamoci del tu”.

Anno fortunato per la Caselli il 1968, che partecipa a Sanremo con “Il volto della vita”, esce vittoriosa dal “Cantagiro” presentando “L’orologio”, esegue ad “Un disco per l’estate” il brano “Il carnevale” e fa ascoltare al pubblico “Insieme a te non ci sto più”.
Nel 1969 e nel 1970 ritorna al Festival di Sanremo: la prima volta in coppia con Johnny Dorelli, con il brano “Il gioco dell’amore”; la seconda volta a fianco di Nino Ferrer con “Re di cuori”.

Dopo il matrimonio con Piero Sugar pian piano la Caselli decide di dedicare le sue energie all’attività manageriale, limitando l’attività canora. Per alcuni anni continuerà a cantare e a pubblicare nuove canzoni tra cui “Le ali della gioventù”, “È domenica mattina”, “Un sogno tutto mio”.

A partire dal 1975 consapevole del rapido declino della sua carriera, decide di ritirarsi dalla scena musicale per dedicarsi alla professione di talent scout e produttrice discografica; lancia personalità come Elisa, Andrea Bocelli, i Gazosa, Malika Ayane, Raphael Gualazzi, Giovanni Caccamo e altri.

Il 25 giugno 2012 è tornata sul palco per il concerto volto a sostenere le popolazioni colpite dal terremoto dell’Emilia. Nel dicembre 2021, dopo anni lontana dalle scene, è tornata in televisione ospite della trasmisisone

Che tempo che fa, per parlare del suo nuovo film dal titolo Caterina Caselli – Una vita 100 vite.