Ron

Ron

13 agosto 2022
Radio Birikina festeggia: Ron.

Il festeggiato di oggi è Rosalino Callamare, più comunemente conosciuto con il nome d’arte Ron, nato a Dorno il 13 agosto 1953.

Giovanissimo inizia a partecipare ad alcuni concorsi e in uno di questi viene notato da un talent-scout che lavora per la casa discografica italiana RCA; ben presto firma un contratto con la “It” di Vincenzo Micocci.

Nel 1969 insieme ad artisti come Gabriella Ferri, Ugolino, Christy, Ron partecipa alla manifestazione musicale “Cantagiovani”. La casa discografica decide di far incidere al giovane ragazzo un disco che porta il suo stesso nome e, lo stesso anno, prende parte al Festival di Sanremo in coppia con Nada.

Nel 1971 presenta la canzone “Il Gigante e la bambina” a “Un disco per l’estate”.  In quello stesso anno compone “la storia di Maddalena”, che verrà intonata nel film “La mortadella”, diretto da Mario Monicelli, da Sophia Loren.

“Storia di due amici” è il brano presentato a “Un disco per l’estate”, seguita da “Oggi, domani, sempre” che diventerà la sigla della trasmissione “Adesso musica”.

Il primo album di Ron debutta nel 1973; il titolo è “Il bosco degli amanti”. Nel novembre di quello stesso anno esce “Dal nostro livello”.

Nel 1976, dopo aver presentato il brano “Evviva il grande amore”, Ron decide di dedicarsi al cinema (tra i film ricordiamo: “L’agnese va a morire”, “ In nome di papa Re”, “Lezioni private”).

Due anni dopo ritorna al canto e incide “Occhi verdi mari calmi” che viene presentata alla manifestazione “Festivalbar” ottenendo discreto successo.

Nel 1980 esce l’album “Una città per cantare” contenente la canzone omonima che è la versione italiana di “The Road” del cantautore statunitense Danny O’Keefe. Questo è il primo album in cui Rosalino Callamare usa lo pseudonimo Ron. Dello stesso anno è anche il Q disc intitolato “Q concert” con Goran Kuzmniac e Ivan Graziani.

Il 1982 vede il cantautore vincitore del Festivalbar  con la canzone dal titolo “Anima”, insita nel disco “Guarda chi si vede”. L’anno seguente esce “Calypso”, che include “Sogno” e “Per questa notte cade giù”.

Il singolo “Joe Temerario” diventa la sigla di “Domenica In” ma verrà anche utilizzato nel film “Speriamo che sia femmina” dal regista Monicelli.

L’album successivo, del 1985 porta il titolo “Ron” e viene seguito, l’anno dopo da “E’ l’Italia che va” e “Il mondo avrà una grande anima”.

Ron non si ferma e produce il giovane Biagio Antonacci.

Nel 1990 scrive la canzone “Attenti al lupo”, interpretata da Lucio Dalla e presente all’interno del disco “Cambio”, che vende oltre 1 milione di copie.

Gli anni ’90 si aprono con la pubblicazione dell’album “Apri le braccia e poi vola”, che ottiene consensi dal punto di vista commerciale. Esito positivo avrà anche il successivo “Le foglie e il vento” e, due anni dopo, “Angelo”.

“Vorrei incontrarti fra cent’anni”, cantata insieme a Mietta, è la canzone che vince il Festival di Sanremo nel 1996. Nel 1997 Ron pubblica il disco dal titolo “Stelle” e l’anno dopo ritorna a Sanremo cantando “Un porto nel vento”.

Nell’autunno 2011 il cantautore ha partecipato in qualità di tutor al talent scout “Star Academy”.

Nel 2014 lo ritroviamo a Sanremo con “Sing in the Rain” e “Un abbraccio unico”.

Nel 2018 ritorna al Festival con “Almeno pensami”. Il 28 maggio 2021 pubblica il singolo Abitante di un corpo celeste che anticipa l’uscita del suo nuovo album prevista per fine anno.