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Vanna Brosio



18 aprile

Radio Birikina festeggia Vanna Brosio
Giovanna “Vanna” Brosio, nata a Torino il 18 aprile 1943, è stata una cantante, conduttrice televisiva e attrice italiana.

Figlia di un noto antiquario torinese si appassiona alla musica sin da ragazzina, mentre frequenta il liceo artistico ed aiuta nel tempo libero il padre nella sua attività; il negozio di famiglia si trova in via Verdi, di fronte alla sede della Rai, e viene notata per la sua decisamente bella presenza, per cui le viene proposto di partecipare come comparsa e figurante a programmi lì realizzati.

Da questo primo contatto col mondo dello spettacolo inizia per Vanna la carriera di fotomodella, che la porta spesso a lavorare a Milano, dove partecipa anche come attrice ad alcuni fotoromanzi e spot pubblicitari; la sua passione è però la musica: dotata di una voce esile ma gradevole, inizia ad esibirsi nella sua città e a Milano durante l’estate del 1963.

Qui viene notata da Bruno Martino, che si interessa a lei per procurarle un provino discografico presso La Voce del Padrone, etichetta che la mette sotto contratto e con cui debutta nel 1964 con il primo 45 giri, “Come mio padre/Sulla spiaggia” non si può, due brani scritti da Mogol e Pino Massara, seguito dal secondo, con “Ed ora te ne vai”, scritto da Giorgio e Paolo Conte.

Nel 1965 Mike Bongiorno la convoca come valletta per il suo programma La fiera dei sogni, e questo impegno televisivo rallenta la sua attività di cantante (nelle cronache rosa appaiono numerosi articoli riguardo al suo flirt con il presentatore); nello stesso anno debutta come attrice cinematografica in Viale della canzone, pellicola diretta da Tullio Piacentini.

È tra i cantanti scelti da Giorgio Gaber per le sei puntate del programma televisivo Le nostre serate.

Torna ad incidere nel 1967 per la GTA records, etichetta legata al Clan Celentano, due brani con le parole scritte da Alberto Testa e le musiche di Gianni Boncompagni (Con la faccia all’ingiù) e Rinaldo Cozzoli (Un po’ di malinconia) questi due brani fanno parte della colonna sonora del film Cupido 7; è in questo periodo che le riviste di gossip si occupano nuovamente di lei, questa volta per una sua storia d’amore con Renzo Arbore.

Nel 1968 passa alla Miura, per cui pubblica “Non sei bello ma sei simpatico/L’amore è dappertutto”, prodotto da Alberto Testa e con arrangiamenti in stile anni ’30 e le liriche sempre scritte da Testa. Per la Variety incide poi nel 1969 “Il primo giorno di primavera”, che però ottiene molto più successo nella versione dei Dik Dik, mentre l’anno successivo è la volta di “Le mele verdi”, cover di Little Green Apples di Bobby Russell.

Passa poi alla Rare, etichetta francese di proprietà della Barclay, con cui pubblica altri due 45 giri.

Il 1975 è l’anno della collaborazione con Enzo Jannacci, che scrive per lei le due canzoni del 45 giri “Una vita difficile/Una lettera”. Di questo periodo è anche un singolo cantato in coppia con Augusto Martelli intitolato “Colpa di un disco”.

Nel 1998 la Giallo Records pubblica, in un cd antologico, 4 canzoni del periodo Variety, tra cui un inedito del 1969 scritto da Claudio Daiano, La nostra storia finisce qui.

Muore nel giugno del 2010 a Torino dopo una lunga malattia.

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