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Elton John



25 marzo

Radio Birikina festeggia: Elton John.

Reginald Kenneth Dwight conosciuto come Elton John è nato il 25 marzo 1947 a Pinner.

Il difficile rapporto del padre fin dall’infanzia lo segna profondamente. All’età di quindici anni  decide di intraprendere la carriera musicale  (a tre anni aveva iniziato lo studio del pianoforte, successivamente si era iscritto alla Royal Academy of Music di Londra). All’età di quindici anni Dwight trova un posto di lavoro come commesso in un negozio di articoli musicali e nel contempo, durante i fine settimana, si esibisce in alcuni Pub.

Nel 1962 forma la prima band, chiamata “The Corvettes”, che ben presto si esibisce in gran parte dell’Inghilterra. Qualche anno dopo (1966), Long John Baldry (cantante abbastanza famoso nella Londra dell’epoca), gli propone di entrare a far parte della sua band; con questa seconda fomazione il nostro artista pubblica il brano “Since I Found You Baby”. Successivamente Reginald intraprende la carriera da solista (da qui si farà chiamare Eton John).

Nel 1969 si propone alla Liberty Records, etichetta in cerca di nuovi talenti; inizia la collaborazione con l’autore Bernie Taupin, con cui nasce la canzone “Scarecrow”. Nello stesso periodo Elton lavora per altri gruppi tuttavia la sua musica è ritenuta poco commerciale, perciò pochi sono coloro che accettano di eseguire i suoi pezzi. Nel 1969 entrano in scena Gus Dudgeon e Paul Buckmaster con cui Elton realizza l’album che porta il suo nome (1970) e che viene accolto favorevolmente dal pubblico. Tra le tracce troviamo: “I Need You to turn To”, “Take Me to the Pilot”, “The King must Die” e “Sixty Years”. A questo esordio fa seguito un tour che rivela le potenzialità, molto apprezzate, dell’artista. Non possiamo non menzionare uno dei singoli che vengono lanciati proprio in questo periodo: si tratta di “Your Song” che conquista il pubblico.

Nasce nel 1970 un nuovo album, “Tumbleweed Connection”, altro grande capolavoro musicale. Nel 1971 esce “Friends” la colonna sonora dell’omonimo film e commissionata dalla Paramount e l’album live “17-11-70″.  Nel 1973 escono due dischi destinati ad avere successo a livello mondiale: “Don’t Shoot Me I’m Only the Piano Player” e “Goodbye Yellow Brick Road”. Tra i brani ricordiamo “Blues for my baby and Me”, “Have Mercy on the Criminal”, “Funeral for a Friend/Love Lies Bleeding”, “Candle in the wind”, “Roy Rogers” e “Harmony”.

Nel 1974 esce “Caribou”; nello stesso anno Elton John collabora con John Lennon all’album “Walls and Bridges”. Nel 1975 la MCA distribuisce negli USA l’album d’esordio “Empty Sky”. Con “Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy” del 1975, Elton realizza il suo lavoro più ambizioso e personale che viene freddamente accolto dal pubblico.

Elton John fonda insieme al manager John Reid un’etichetta discografica denominata “Rocket Records”. La prima produzione Rocket è il singolo “Don’t Go Breaking My heart”, duetto con Kiki Dee. Nel 1976 nasce l’album “Blue Moves” che segna il declino del successo del cantante, tanto che durante il concerto alla Wembley Arena annuncia di volersi ritirare dalla scena musicale.  Infatti, nel 1977  termina la collaborazione con Taupin e Dugeon per un’interruzione artistica; il ritorno sul palcoscenico arriva nel 1978 con “A Single Man”, che inaugura la collaborazione con l’autore Gary Osborne (nessuno dei due singoli estratti avrà fortuna). L’anno seguente viene pubblicato “The Thom Bel Session”, un EP in cui figura il brano “Mama Can’t Buy You Love”.

Victim of Love” è l’album che viene inciso nel 1979 ma che si rivela un flop commerciale; parallelamente Elton torna ad esibirsi dal vivo. Altro lavoro che citiamo è “The Fox” (1981) che viene registrato in diversi studi; esso è composto da nove tracce tra cui “Elton’s Song” che è stata censurata a causa dei contenuti. Il periodo buio nella carriera dell’artista vede uno spiraglio di luce nel 1982 con “Jump Up”, in cui figura il brano “Blue Eyes”.

Gli anni ’80 proseguono con alti e bassi per il cantante, tanto che Elton decide di ritornare al sound delle origini; il risultato è “Too Low for Zero”, che raggiunge il favore del pubblico grazie a brani come “I’m Still Standing”, “That’s Why They Call It” e “Kiss the Bride”. A questo fa seguito l’LP “Breaking Hearts” (1984). Nel frattempo la vita privata di Elton dipende da alcool e droghe e da alcuni falsi scandali riguardo al sesso. Sempre nel 1984 con Stevie Wonder e Glady Knight incide “Thet’s What Friends Are For”.

Nel 1989 l’artista duetta con la cantante Aretha Franklin nel singolo “Through the Storm” e registra l’album “Sleeping with the past” (dedicato a collaboratore Bernie). La vita del nostro protagonista muta con l’incontro di Ryan White, ragazzo malato di AIDS: dopo la morte del giovane Elton John decide di mutare il suo stile di vita. Nel 1992 esce l’album di inediti “The One” che presenta brani dalle sonorità più minimali e sobrie. Tra i singoli estratti citiamo: “Runway train”, “The One” e “The last Song”. Risale invece al 1993 cover e duetti di brani classici come “True Love” di Cole Porter.

Nel 1994 Elton John lavora per la Disney alle musiche del lungometraggio animato “Il Re leone”, che si aggiudica un premio Oscar per “L’amore nell’aria stasera” (“Can You Feel the Love Tonight”).  A questo, l’anno dopo, segue “Made in England”, che spazia in sonorità meno commerciali. Nel 1998 per gli enormi servigi resi nel mondo della musica, la Regina Elisabetta gli conferisce il titolo nobiliare di Sir.

Elton ritorna a collaborare una seconda volta con Tim Rice (paroliere e speaker radiofonico legato all’universo Disney) per l’opera teatrale “Aida” (1999), rilettura dell’omonima rappresentazione di Giuseppe Verdi, rivisitata in chiave pop. Nel 2001 esce “Songs from the West Coast”, album che evoca atmosfere pianistiche e melodiche con pezzi del calibro di “The Emperor’s New Clothes”, “Birds” e “Ballad of the Boy”. Nel frattempo “Your Song” viene scelto come brano di punta del film musicale, diretto da Baz Luhrmann, “Moulin Rouge”. Nel 2004 viene autoprodotto e registrato l’album “Peachtree Road”, le cui tracce sono acustiche.

Dopo altri album, nel 2009 il cantante produce il brano “Tiny Dancer (Hold Me Closer)” per il rapper Dj Ironik e collabora con gli Alice in Chains, suonando il brano “Black Gives Way to Blue”.
Elton John prosegue con esibizioni dal vivo in tutto il mondo fino alla pubblicazione nel 2010 del disco “The Union” (ispirato al gospel).

Risale al 2013 l’ultimo lavoro dell’artista, intitolato “The Diving Board”. Dal luglio 2015 conduce il programma radiofonico “Elton John’s Rocket Hour”. Nel 2016 l’artista è stato ospite al Festival di Sanremo.

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