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Peppino di Capri



27 luglio

Radio Birikina festeggia Peppino Di Capri

Giuseppe Faiella, in arte Peppino di Capri, nasce a Napoli il 27 luglio 1939. All’età di sei anni inizia a studiare pianoforte con una severe insegnante tedesca per poi, nel 1953 cominciare ad esibirsi con l’amico Ettore Falconieri (batterista) nei night club di Capri e della vicina Ischia, sotto il nome “Duo Caprese”. Il 26 agosto 1956 Peppino ed Ettore partecipano alla trasmissione televisiva “Primo applauso” condotta da Enzo Tortora. Nel 1957 forma il complesso denominato “Capri boys”, di ispirazione jazz/swing. Nel 1958, durante una serata ad Ischia, il gruppo viene notato dal dirigente della casa discografica “Carisch” che gli propone un contratto discografico. La band muterà nome in “Peppino di Capri e i suoi Rockers”. Dal 26 al 30 settembre il gruppo inciderà negli studi Carisch dieci brani tra cui “Let me cry”, “L’autunno non è triste”, “ Mambo alfabetico”, “Teach You on rock”.

La consacrazione dell’artista arriva nel 1958 con la pubblicazione di quattordici 45 giri e due album di grandissimo successo. Risalgono a questo periodo successi come “Nessuno al mondo”, versione italiana di “No arms can ever hold You”, “Nun giurà”, “A pianta e’ stelle”, “Luna caprese”, “Per un attimo” e “Che vita”. Nel frattempo intraprende anche l’attività di attore per alcuni musicarelli, accanto a Mina e ad altri cantanti dell’epoca. In quello stesso periodo reinterpreta il brano “Let’s Twist Again” di Chubby Cheker. Nel 1962 riscuote successo con brani come “Scetate”, “Torna piccina”, “St. Tropez twist”. Nel 1963 partecipa e vince la seconda edizione del Cantagiro con la canzone “Non ti credo”. Nel 1964 partecipa alla prima edizione di “Un disco per l’estate” presentandosi con il brano “Solo due righe”. L’anno successivo ritorna alla manifestazione con “La lunga strada”. Nel 1965 appare in tre musicarelli: “Viale della canzone”, “Questi pazzi, pazzi italiani” e “008 Operazione ritmo”.

Con “Dedicato all’amore” nel 1967 Peppino di Capri partecipa al Festival di Sanremo, anche se non riscuote successo. Il periodo di declino dell’artista prosegue nel 1969 con la partecipazione al Festival di Napoli; il brano in questione è “Tu”. Il ritorno al successo ha inizio nel 1970 con la fondazione dell’etichetta discografica “Splash” che lo porta verso la fine dell’anno, alla pubblicazione dell’album “Napoli ieri-Napoli oggi”, in cui numerosi successi popolari vengono rielaborati quasi in chiave rock. Nel 1971 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone di Pino Donaggio intitolata “L’ultimo romantico”. L’anno dopo Di Capri incide due LP: “Hits Vol I” e “Hits Vol II”. Grande consenso da parte del pubblico si riscontra nel 1973 per le hit “Un grande amore e niente più” (che vince il Festival di Sanremo del 1973) e per “Champagne”.

Con le canzoni “Amore grande, amore mio” e “Piccolo ricordo” Peppino di Capri gareggia a “Un disco per l’estate”. Nel 1976 il cantante ripartecipa al Festival di Sanremo e ne esce vittorioso cantando “Non lo faccio più”. “Fiore di carta” (rifacimento del brano dei Bee Gees “How deep is your love”) e “Auguri”. Nel 1982 Peppino di Capri pubblica il disco di successo “Juke-Box” nel quale reinterpreta i classici degli anni ’60 in chiave moderna. Nel 2008 il cantante ha festeggiato cinquant’anni di carriera pubblicando il doppio DVD “50°”, disco live del concerto svoltosi a Roma.  

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