
1966, la prima Rock Band sanmartinese
La storia
“Ci vediamo da Mario…”, comincia così, come nella canzone di Ligabue, la storia degli H2SO4. Nel 1966 da Mario non c’era un bar ma una delle più belle invenzioni degli anni ’60: “la saletta”, il primo locale tutto per noi dove ci sentivamo più forti e più liberi.
Ed è lì che con Antonio, Fabio, Francesco, Gianni S., Luciano, Mario e Paolo, abbiamo deciso di formare un gruppo musicale: prima con il nome Totem (chitarre acustiche e batteria con le sedie…) poi, su proposta di Francesco e dopo un ballottaggio con Albatros, con il nome H2SO4 (formula dell’acido solforico).
Avevamo anche il supporto di Agostino, Amedeo, Beppe, Bruno, Claudio, Gianni D. e Giorgio (il batterista con le sedie…), nostri primi amici, tifosi e anche sponsor.
Era un periodo straordinario, di grande fermento da tutti i punti di vista e a Verona, al tempo chiamata la Liverpool italiana, erano tantissimi i complessi musicali: alcuni molto importanti come i Condors, i Memphis, i Tornados ma moltissimi altri suonavano ovunque, nelle cantine, nelle salette, nei teatri e nelle piazze di tutta la città e di tutti i paesi della provincia.
Noi abbiamo iniziato con difficoltà perché solo Antonio, che era più spesso sui campi di calcio di Milanello, e soprattutto Prof. Luciano erano, e sono, dei veri musicisti, ma siamo poi riusciti ad avere un repertorio, pronti per suonare e cantare in pubblico con grande passione ed emozione.
Superando grandi difficoltà economiche abbiamo preso gli strumenti veri, cambiato locale per le prove passando nella bellissima saletta da Gianni S. e anche nel mulino abbandonato dei Provolo: poi nel 1968 il grande debutto, e poi esibizioni in teatro, in piazza, per finire nel 1969 con le serate in pizzeria.
La nostra musica non aveva niente di straordinario ma cantavamo bene, con voci che si integravano al meglio: alcune canzoni fatte a 4 voci erano proprio belle e la nostra ‘Caffè amaro’ dei veronesi Kings, era quasi meglio dell’originale!
La stessa “C’era un ragazzo che come me” l’avevamo arrangiata vocalmente in modo del tutto personale e a distanza di tempo, fatta così, resta ancora una perla del nostro repertorio.
Cantavamo solo ‘cover’ scopiazzate, senza spartiti, anche se abbiamo musicato qualche testo di Nicola B. senza presentarlo in pubblico.
A scriverne adesso sembra un periodo molto breve ma erano gli anni della nostra gioventù e quindi intensi, straordinari e indimenticabili!
Sembra incredibile ma non abbiamo una sola foto del gruppo, mentre si esibisce, in quegli anni ‘60 e naturalmente nessuna registrazione: sono rimasti solo un piccolo diario, una locandina di un concerto del ‘93 e i quaderni con i testi delle nostre canzoni (anche in maccheronico inglese!).
A Marzo 2012 abbiamo ritrovato nella Biblioteca di S.Martino pochi numeri di “ El Fibio “, giornalino parrocchiale dell’epoca, e fra questi i numeri di Febbraio 1968 con una nostra intervista fatta da Giorgio T., e di Marzo 1968 con l’articolo sul nostro primo concerto firmato da Bruno A.!!!
Ci siamo ritrovati molti anni dopo nel 1985 per una sola serata e poi di nuovo nel 1993 proseguendo ancora per un paio d’anni prima della definitiva chiusura: c’è un tempo per tutte le cose e per il nostro gruppo musicale il tempo è passato!
La formazione

Antonio, chitarra e voce
Fabio, batteria e voce
Francesco, basso
Gianni, chitarra 12 corde
Luciano, tastiere e voce
Mario, voce
Paolo, chitarra e voce