The Pacar

on 19 Marzo 2026 in Gruppi, La Mattonatta

La Mattonella: Gruppi
Storia raccontata da: Tina

The Pacar - fotoIl gruppo musicale The Pacar si forma nell’ambito della bassa pianura bergamasca, nella zona di Covo (BG)
È il 1963 e i The Pacar suonano musica blues e rock.
Formato da 5 ragazzini di 13-14 anni ad eccezione del cantante di qualche anno più grande.
Prevalentemente suonavano nella bassa bresciana e in tutte le valli bergamasche nelle sale da ballo presenti in zona.
Il gruppo ha fatto da spalla ai concerti di Mal dei Primitis, Margherita di sette voci, allora valletta di Pippo Baudo, e a Vanna Leali, sorella di Fausto Leali.
La fotografia pubblicata rappresenta il momento di maggior popolarità per il gruppo: un concorso a livello nazionale svoltosi a Luino. In questa occasione hanno concquistato il primo premio.
Nel 1972 con la partenza di alcuni ragazzi per il servizio di leva è iniziato il declino e nel giro di un paio d’anni il gruppo si è sciolto.
Sono rimasti solo dei bellissimi ricordi con non pochi rimpianti.

Se qualcuno fosse a conoscenza di altre informazioni riguardo a questo gruppo saremmo felici di integrare questa storia. Scrivete a mattonella@birikina.it

Aperta Parentesi

on 1 Dicembre 2025 in Gruppi, La Mattonatta

La Mattonella: Gruppi

Il gruppo Aperta Parentesi nasce a Dosoledo, una frazione di Comelico Superiore, nell’alta provincia di Belluno, vicino a località come Auronzo di Cadore, Sappada, Val Pusteria e Cortina d’Ampezzo. La band vede i suoi inizi nel 1968 con una formazione a tre: Davide Zandolella Necca (voce e chitarra), Mario Zandolella Necca (voce e chitarra) e Renzo Zandolella Necca (percussioni).

Il primo brano che consacrò l’inizio dell’attività del gruppo fu Baby, Come Back dei The Equals, seguito da una serie di cover di grande successo, tra cui pezzi dei Pooh, Beatles, Equipe 84, Dik Dik, Nomadi, Camaleonti e New Trolls, insieme ai brani più popolari dell’epoca.

Nonostante gli impegni personali, l’ensemble credeva nel proprio miglioramento e ampliò la formazione con l’ingresso dell’organista Adriano De Zolt, di Campolongo di Cadore, che in seguito sarebbe diventato fondatore e direttore del coro di montagna “Peralba”. La sua presenza rafforzò notevolmente la musicalità del gruppo, migliorando armonia e resa finale dei brani.

La nuova formazione risultò così composta:

  • Davide Zandolella Necca: voce principale e chitarra basso

  • Mario Zandolella Necca: chitarra ritmica e voce

  • Adriano De Zolt: tastiere e voce

  • Renzo Zandolella Necca: percussioni e coro

Il complesso continuò le prove anche tra gli impegni scolastici e il servizio militare, con grande passione e dedizione nella fredda stanzetta adibita a sala prove.

Nel 1974, durante la liturgia per il patrono San Rocco a Dosoledo, l’Aperta Parentesi si distinse come innovatore con la Messa “Beat”, ottenendo notevole successo anche alla presenza del Vescovo di Belluno. Le serate musicali nei vari locali della zona si moltiplicarono, portando il gruppo a esibirsi in sale da ballo per matrimoni, compleanni e festività, con trasferte anche fuori provincia, ad esempio a Pescara.

Il repertorio della band era vastissimo, comprendendo brani dei Beatles, Rolling Stones, Creedence Clearwater Revival, David Bowie, John Denver, Bob Dylan, James Brown, Wilson Pickett, Otis Redding, Sam & Dave, Black Sabbath, oltre alle band italiane già citate.

Sempre nel 1974, l’Aperta Parentesi partecipò al festival di Farra d’Alpago, sulle rive del Lago di Santa Croce, in cui erano presenti 35 gruppi e le Orme come ospiti d’eccezione. Il gradimento del pubblico crebbe sempre più fino alla conclusione dell’attività del gruppo nel 1978, lasciando un ricordo nostalgico tra i suoi affezionati seguaci.

Nel 2007, Davide Zandolella Necca partecipò con il gruppo “Necca Davide e Chèi dal Gàlu” al festival Ladincantando, proponendo tre brani originali in dialetto locale, da lui scritti, musicati e cantati: La Voie’ da Balà (La voglia di ballare), Blues Straku (Blues stanco) e I To’ Vui (I tuoi occhi). La formazione di allora era:

  • Davide Zandolella Necca: voce e chitarra

  • Eleonora Maria Zandolella Necca: coro e tastiere

  • Raffaella Maria Zandolella Necca: corista

  • Silvia De Martin Topranin: corista

  • Giuseppe Martini Barzolai: fisarmonica

Questi brani sono tutt’ora ascoltabili sulla piattaforma multimediale YouTube.

Maks Mara

on 7 Ottobre 2025 in Gruppi, La Mattonatta

La Mattonella: Gruppi

Maks Mara - Gruppo MusicaleIl gruppo Maks Mara nasce nel dicembre del 1974 a Danta di Cadore, un piccolo paese dell’alto Bellunese, a pochi chilometri da Cortina d’Ampezzo. La prima formazione era composta da Alfredo Doriguzzi (chitarra e voce), Giorgio Doriguzzi (basso e voce), Ivano Mattea (tastiere), Michele Mattea (percussioni e voce) e Gianni Menia (chitarra e voce).

Fin dall’inizio, la band si esibì nelle sale da ballo del Comelico e del Cadore, proponendo le cover più amate di quegli anni: dai Creedence Clearwater Revival ai Pooh, dai Rokes a Lucio Battisti, passando per molti altri artisti italiani e internazionali.

Nel 1977, i Maks Mara cambiarono formazione con l’uscita di Michele Mattea e Ivano Mattea e l’ingresso di Rinaldo Tonon alle percussioni e Gianni Dalla alle tastiere e chitarra. Con questa nuova formazione, il repertorio si ampliò includendo i grandi nomi della musica internazionale come Pink Floyd, Bronski Beat, The Police, Queen, U2, Duran Duran, Matia Bazar e molti cantautori italiani.

Nel corso degli anni, la band affinò il proprio stile, aggiornando strumenti e impianti di diffusione, e continuò a esibirsi con entusiasmo in numerosi locali e piazze del Comelico, Cadore e di tutto il Bellunese.

L’attività dei Maks Mara proseguì fino al 1994, anno in cui il gruppo tenne il suo ultimo concerto, lasciando un ricordo indelebile tra tutti coloro che li hanno ascoltati e seguiti nel corso di vent’anni di musica e passione.

H2SO4

on 23 Luglio 2025 in Gruppi, La Mattonatta

La Mattonella: Gruppi

H2SO4
1966, la prima Rock Band sanmartinese

La storia

“Ci vediamo da Mario…”, comincia così, come nella canzone di Ligabue, la storia degli H2SO4. Nel 1966 da Mario non c’era un bar ma una delle più belle invenzioni degli anni ’60: “la saletta”, il primo locale tutto per noi dove ci sentivamo più forti e più liberi.

Ed è lì che con Antonio, Fabio, Francesco, Gianni S., Luciano, Mario e Paolo, abbiamo deciso di formare un gruppo musicale: prima con il nome Totem (chitarre acustiche e batteria con le sedie…) poi, su proposta di Francesco e dopo un ballottaggio con Albatros, con il nome H2SO4 (formula dell’acido solforico).

Avevamo anche il supporto di Agostino, Amedeo, Beppe, Bruno, Claudio, Gianni D. e Giorgio (il batterista con le sedie…), nostri primi amici, tifosi e anche sponsor.

Era un periodo straordinario, di grande fermento da tutti i punti di vista e a Verona, al tempo chiamata la Liverpool italiana, erano tantissimi i complessi musicali: alcuni molto importanti come i Condors, i Memphis, i Tornados ma moltissimi altri suonavano ovunque, nelle cantine, nelle salette, nei teatri e nelle piazze di tutta la città e di tutti i paesi della provincia.

Noi abbiamo iniziato con difficoltà perché solo Antonio, che era più spesso sui campi di calcio di Milanello, e soprattutto Prof. Luciano erano, e sono, dei veri musicisti, ma siamo poi riusciti ad avere un repertorio, pronti per suonare e cantare in pubblico con grande passione ed emozione.

Superando grandi difficoltà economiche abbiamo preso gli strumenti veri, cambiato locale per le prove passando nella bellissima saletta da Gianni S. e anche nel mulino abbandonato dei Provolo: poi nel 1968 il grande debutto, e poi esibizioni in teatro, in piazza, per finire nel 1969 con le serate in pizzeria.

La nostra musica non aveva niente di straordinario ma cantavamo bene, con voci che si integravano al meglio: alcune canzoni fatte a 4 voci erano proprio belle e la nostra ‘Caffè amaro’ dei veronesi Kings, era quasi meglio dell’originale!

La stessa “C’era un ragazzo che come me” l’avevamo arrangiata vocalmente in modo del tutto personale e a distanza di tempo, fatta così, resta ancora una perla del nostro repertorio.

Cantavamo solo ‘cover’ scopiazzate, senza spartiti, anche se abbiamo musicato qualche testo di Nicola B. senza presentarlo in pubblico.

A scriverne adesso sembra un periodo molto breve ma erano gli anni della nostra gioventù e quindi intensi, straordinari e indimenticabili!

Sembra incredibile ma non abbiamo una sola foto del gruppo, mentre si esibisce, in quegli anni ‘60 e naturalmente nessuna registrazione: sono rimasti solo un piccolo diario, una locandina di un concerto del ‘93 e i quaderni con i testi delle nostre canzoni (anche in maccheronico inglese!).

A Marzo 2012 abbiamo ritrovato nella Biblioteca di S.Martino pochi numeri di “ El Fibio “, giornalino parrocchiale dell’epoca, e fra questi i numeri di Febbraio 1968 con una nostra intervista fatta da Giorgio T., e di Marzo 1968 con l’articolo sul nostro primo concerto firmato da Bruno A.!!!

Ci siamo ritrovati molti anni dopo nel 1985 per una sola serata e poi di nuovo nel 1993 proseguendo ancora per un paio d’anni prima della definitiva chiusura: c’è un tempo per tutte le cose e per il nostro gruppo musicale il tempo è passato!

La formazione

H2SO4

Antonio, chitarra e voce
Fabio, batteria e voce
Francesco, basso
Gianni, chitarra 12 corde
Luciano, tastiere e voce
Mario, voce
Paolo, chitarra e voce

I concerti

Nel 1968 prima la prova generale nella chiesa di S.Giacomo (con tutti gli strumenti trasportati nella FIAT 1100 familiare di Gianni D.) e poi il 24 Febbraio il grande debutto al Cinema Dante di S.Martino (per tutti noi il Cinema dei Preti oggi Teatro Peroni) assieme a ‘ I Carcerati’, ‘I Gitani’ e a ‘Los Tres Ardientes’, storico gruppo vocale di S.Martino con Giorgio Z., Giovanni e Zeno Z.

All’ultimo momento non abbiamo avuto il permesso dalla SIAE per vendere i biglietti e abbiamo risolto facendo entrare gratis tutte le persone dagli ingressi secondari.

Il teatro era strapieno di amici, parenti e tifosi emozionati quanto noi che abbiamo iniziato con ‘Senza luce’ dei Dik-Dik e poi ‘Caffè amaro’ dei Kings, diventato il nostro cavallo di battaglia.

Avevamo 17-18 anni ed era bello sentire che il pubblico era lì per noi e ci applaudiva entusiasta!

Il 1968 è stato anche per noi l’anno delle piazze: prima a Sarego presentati da Osvaldo M. con un sacco di gente attirata da ingannevoli manifesti con scritto ‘il complesso della Rai-Tv: gli H2SO4‘ ma che apprezzava le nostre canzoni (con grande imbarazzo abbiamo firmato anche qualche autografo…).

Ancora in piazza alle Ferrazze alla festa della Madonna della Neve con tanta gente e tanta paura iniziale perché Fabio e Gianni S. sono arrivati all’ultimo minuto e Antonio era pronto per suonare la batteria!

Cantavamo ‘C’era un ragazzo’ di Gianni Morandi, ‘Io ho in mente te’ dell’Equipe 84 ma anche “Guardo te e vedo mio figlio” e “Luce” che forse i Dik-Dik e i Corvi non ricordano nemmeno di aver cantato!

Una grande avventura

Siamo stati al Mini-Piper di Lazise per una selezione fatta da Teddy Reno per gruppi che dovevano suonare al concerto di Rita Pavone.
Siamo andati solo con le chitarre e ci siamo preparati per usare il resto dell’impianto del gruppo che faceva da spalla alla Pavone: erano “Quelli” composti da Franz Di Cioccio, Alberto Radius e Flavio Premoli, al tempo già molto conosciuti ma che sarebbero poi diventati famosissimi come fondatori della Formula 3 e della Premiata Forneria Marconi!
Eravamo bloccati dall’emozione: dovevamo cantare ‘Angeli negri’ di Fausto Leali e ‘Visioni’ dei New Trolls ma un provvidenziale temporale estivo ha fatto saltare la corrente (avevamo le chitarre in mano…) e ha risolto tutti i nostri problemi…. Selezioni annullate e tutti gratis al concerto, poi a casa senza suonare perché era tardi!

Nel 1969 ancora un concerto nella pineta di S.Giovanni in Loffa nella Casa per i Giovani: grande emozione per un ambiente molto bello e un pubblico attentissimo: cantavamo anche ‘Piccola Katty’ dei Pooh e ‘Cinque minuti e poi’ di Maurizio dei New-Dada.

Siamo stati ingaggiati anche per suonare una sera a settimana alla Pizzeria Gombion di Caldierino: costo dell’ingaggio ca. 2.500 lire a serata per 7 persone ma non riusciamo a ricordare se la pizza ci veniva offerta o la dovevamo pagare…..

Nel 1993-1994 torniamo al Teatro Peroni per la ‘Festa in famiglia’ organizzata da Zeno Z. con complessi, cantanti e musicisti tutti di S.Martino.
Abbiamo cantato ‘Io vagabondo’ dei Nomadi, ‘Quella carezza della sera’ dei New-Trolls e ‘Ehi ehi cosa non farei’ del Supergruppo.

Abbiamo concluso la nostra attività alla Festa della Speme cantando assieme ai Los Tres Ardientes ‘Sulle ali dell’amor’ come avevamo fatto quasi 30 anni prima nella serata del nostro debutto!

The Gringos

on 24 Giugno 2025 in Gruppi, La Mattonatta

La Mattonella: Gruppi

The GringosIl complesso “The Gringos” è nato a Cirò Marina fondato da Pino Nicastri nel 1967.

Tra le varie formazioni che si sono succedute ricordiamo i fratelli Francesco, Enzo e Vittorio, alla batteria Sasà Molinaro, successivamente sostituito da Nemo Marolda.

Hanno suonato al “Parco delle Rose” di Grado, al dancing “Sette Mari” di Lignano per una intera stagione estiva, si sono esibiti poi al “Dancing Park Oasi” a Piano d’Arta (UD) per diversi anni e al dancing “Da Flavia” a San Lorenzo Isontino.

La formazione ha riscosso grandi successi in feste di piazza e feste private del Friuli-Venezia-Giulia facendo anche da colonna sonora in occasione di una finale di Miss Italia.

Alcuni brani sono stati registrati alla Rai Tv di Trieste partecipando alla trasmissione “Banco di prova” ottenendo grande successo di ascolto con un loro brano.

Il gruppo ha fatto da spalla a tanti cantanti famosi negli anni ’70, tra i quali Albano, Mino Reitano, Loredana Bertè, Marisa Sannia, I Ricchi e Poveri con i quali a fine serata hanno cenato nel night club “I Piombi” a Udine e con Nini Rosso al “Parco delle rose” di Grado.

Franco e gli Erranti

on 4 Giugno 2025 in Gruppi, La Mattonatta

La Mattonella: Gruppi

Franco e gli Erranti: quando Verona suonava rock

Negli anni ’60 e nei primi ’70, il panorama musicale veronese è stato attraversato dall’energia e dal talento di un gruppo che ha lasciato il segno: Franco e gli Erranti.

Una band nata dalla passione per la musica italiana e internazionale, che ha fatto da spalla a giganti della scena come i Dik Dik, i Nomadi e i Camaleonti. Sul palco portavano cover potenti e coinvolgenti, pescando dai grandi nomi italiani come New Trolls, Formula 3 e, al tempo stesso, osando con i miti stranieri: Led Zeppelin, Santana, Cream, The Beatles, Birds e i Creedence Clearwater Revival.

🎤 La formazione:

  • Voce: Franco Givani

  • Chitarra solista: Antonio Piacenti

  • Chitarra ritmica: Sergio Rigatti

  • Basso: Francesco Osti

  • Tastiere: Luigi “Gigi” Dugatto

  • Batteria: Alfiero Sasselli

Erano di casa al leggendario “Sette Note” di Verona, in zona Porta Vescovo, dove ogni domenica si creava una vera e propria liturgia musicale. Ma hanno lasciato il segno anche su altri palchi storici come il Piper, lo Ski Club, il Carnevari a Lazise, Monte Felice a Bardolino e tanti altri locali sparsi anche fuori città… di alcuni, la memoria si perde nel tempo, ma non il ricordo delle emozioni che hanno saputo regalare.

Un gruppo che ha fatto vibrare una generazione intera, tra assoli di chitarra, tastiere psichedeliche e tanta voglia di far musica vera.
Franco e gli Erranti: un nome che ancora oggi fa battere il cuore a chi ha avuto la fortuna di ascoltarli dal vivo.

I Colori

on 14 Marzo 2025 in Gruppi, La Mattonatta

La Mattonella: Gruppi

I Colori

“I Colori” è stato un gruppo attivo verso la fine degli anni Sessanta nel modenese.

La formazione vedeva Gianna come cantante, alla batteria Licio, Lele alla chitarra, Ninzoli al basso e Ivan alla seconda chitarra.
Non possediamo molte altre informazioni se non che Ivan ha suonato nel gruppo dal 1969 al 1971.

La band si esibiva in diverse parti della provincia di Modena ma anche fuori dall’Emilia Romagna in locali come “Il principe di Piemonte” di Forte dei Marmi e “Morgana” di Sanremo.

Se qualcuno avesse altre notizie da aggiungere a questo gruppo saremo ben lieti di implementare ricordi e fotografie.

Scrivete a info@lamattonella.it

Nautilus

on 17 Febbraio 2025 in La Mattonatta, Locali

La Mattonella: Locale
Informazioni inviate da: Marco Ferrari

Natilus“Nautilus”di Cardano al Campo (VA)

Mitica discoteca anni ’70 in provincia di Varese.

Si lavorava in fabbrica tutta la settimana aspettando con ansia la domenica pomeriggio. Noi, ragazzi dei paesi della Valle Olona, prendevamo la Corriera delle Nord fino alla stazione di Gallarate e da lì salivamo sul pullman del Nautilus, che ci lasciava direttamente all’ingresso.

All’interno, la Sala Grande ospitava musica dal vivo con band leggendarie di passaggio (tra gli altri, sono passati anche Vasco, Ligabue e molti altri). Sotto, la mitica Sala ROCK, regno del rock puro: dalle enormi casse BOSE, il DJ sparava pezzi indimenticabili—Led Zeppelin, Pink Floyd, AC/DC, Steve Miller Band, Rolling Stones, Ramones, Jethro Tull, Fleetwood Mac, Deep Purple e tanti altri.Nautilus

E poi, per guadagnare mezz’ora in più di musica, anche d’inverno si sfidava il gelo: via sulla Superstrada con il Garelli o il Ciao, direzione Cardano al Campo, quasi congelati… ma felici!

I Da Polenta

on 6 Febbraio 2025 in Gruppi, La Mattonatta

La Mattonella: Gruppi
Foto inviate da: Daniele Babucci

I Da PolentaIl gruppo musicale Da Polenta è stato attivo dal 1965 al 1972, un periodo in cui nacquero molti complessi per dare espressione a nuove tendenze e stili musicali.

Il nome della band si ispira alla famiglia nobile che in un lontano passato dominò Ravenna. Il gruppo era composto da giovani musicisti: Ferruccio Mazzoli (batteria), Loris Piccinini (voce solista), Sergio Bandini (voce solista), Lino Brandolini (organo, fagotto e canto) e Gianni Triossi (chitarra e canto).

L’attività della band iniziò sotto i migliori auspici e ben presto arrivarono i primi successi. Il gruppo incise un 33 giri, intitolato Vietato ai minori di pochi anni, e un 45 giri. Nel 1966 vinse il prestigioso premio “Campanile d’oro”. Dopo sette anni di carriera, nel 1972 il complesso si sciolse.

Quindici anni dopo, nel 1987, Cicci Randi ebbe l’idea di organizzare una rimpatriata e di riavviare l’attività musicale, inizialmente per un pubblico di amici. Ciò che iniziò come un gioco, spinto dalla passione, divenne una realtà che non si è più interrotta.

Della formazione originale tornarono in tre: Ferruccio Mazzoli (batteria), Gianni Triossi (chitarra) e Sergio Bandini (voce solista). A loro si aggiunsero Oliviero Villich (tastiera), Gianni Morini (chitarra) e Paolo Molducci (basso).

Se qualcuno avesse altre fotografie o notizie saremo felici di aggiornare questa pagina.

mattonella@birikina.it

Complesso F104

on 12 Dicembre 2024 in Gruppi, La Mattonatta

La Mattonella: Gruppi
Foto inviate da: Emanuele Vitto

F104 è stato un complesso attivo negli anni ’60 e ’70 a Salò e su tutta l’area del Lago di Garda.

Fondato da Saverio Vitto, originario di Trinitapoli (BAT) e trasferitosi sul Garda dopo il servizio militare nei primi anni ’70, il gruppo  suonava musica rock spaziando anche in altri generi.

Saverio Vitto è stato voce e sax del gruppo.

Non abbiamo molte altre informazioni sugli altri componenti ma sappiamo che erano originari di Salò e dintorni.

Se qualcuno avesse altre fotografie o notizie saremo felici di aggiornare questa pagina.

mattonella@birikina.it

Complesso F104