Paul McCartney

on 18 Giugno 2026 in Remembering

18 giugno 2026
Radio Birikina festeggia Paul McCartney

James Paul McCartney nasce a Liverpool il 18 giugno 1942. La passione per la musica viene trasmessa dal padre, trombettista di una big band inglese nota negli anni ’20. Dopo la morte della madre, avvenuta per tumore, il padre Jim regala al figlio una tromba che Paul baratta per una chitarra Framus Zenith 17. Inizia a studiare lo strumento e a scrivere le prime canzoni tra cui “I Lost My Little Girl”. Più tardi impara a suonare anche il pianoforte; negli stessi anni scrive un secondo brano dal titolo “When I’m Sixty-Four”, inciso dai Beatles nel 1967.

A quindici anni conosce John Lennon con cui stringe amicizia. Il collega faceva parte di una band (i “Quarryman”), che si era costituita il 6 luglio del 1957. Nel 1960 compare il nome “Beatles”. Il manager è Allan Williams che procura loro un contratto presso un club di Edimburgo. È proprio in questa città che la band registra, come gruppo di accompagnamento di Tony Sheridan, il brano “My Bonnie”. Williams viene sostituito nel 1962 da Brian Epstein che fa ottenere alla band un contratto di registrazione con la Parlophone. Tra le canzoni più note e fortunate citiamo “Michelle”, “Eleanor Rigby”, “Penny Lane”, “Hey Jude”, “Get Back” e “Let It Be”.

Dopo essersi esibiti quasi ininterrottamente per quattro anni, i Beatles svolgono il loro ultimo concerto nel 1966. Già in quello stesso anno, Paul inizia a comporre canzoni per altri artisti come Bonzo Dog Doo- Dah Band o i Badfinger o Mary Hopkin.

I Beatles si sciolgono ufficialmente il 31 dicembre 1970 e quattro mesi dopo McCartney pubblica un primo album da solista che offre diversi brani mai pubblicati dai Beatles. Successivamente nel 1971 nascono i “Wings” band formata dal chitarrista insieme alla moglie Linda, al batterista Denny Seiwell, al chitarrista Denny Laine, che esordisce con il disco “Wild Life”, poco apprezzato dalla critica.

Nel 1973 la nuova formazione subisce una svolta decisiva con la pubblicazione del disco “Red Rose Speedway”. Nel 1974 i Wings vedono l’ingresso di Jimmy McCulloch e di Geoff Britton, poi sostituito da Joe English durante le registrazioni dell’album “Venus and Mars”, seguito da un lungo tour mondiale. Dopo una pausa discografica la band lancia un nuovo singolo: “Mull of Kintyre” che supera, con oltre due milioni di copie vendute, il precedente record ottenuto con “She Loves You” dei Beatles. Sempre degli “Wings” citiamo gli ultimi album: “London Town” e “Back to the Egg”.

Dopo il debutto come sceneggiatore nel 1984 con “Give My Regards to Broad Street”, Paul riprende la carriera da solista presentando nel 1986 l’album “Press to Play”, che non riceve successo commerciale.
Nel 1989 l’artista intraprende il primo tour dopo la morte di John Lennon (“The Paul Mc Cartney World Tour”), accompagnato dalla moglie Linda, Robbie McIntosh, Hamish Stuart, Paul “Wix” Wickens e Chris Whitten; oltre a brani inediti e i numerosi brani che hanno fatto la storia dei “Beatles”, il cantante propone un medley dedicato al collega e amico Lennon.

Risale al 1993 l’album “Off the Ground” che si avvale della collaborazione di Elvis Costello, Carl Davis e George Martin. Nello stesso anno, insieme a Harrison e Starr si occupa del progetto “Anthology” dei Beatles: una serie di documentari raccolti in tre album doppi di registrazioni inedite. Nel 1997 la Regina Elisabetta II concede il titolo di Cavaliere (Sir) al cantante. Nei primi anni ’90 Paul McCartney muove i primi passi nella musica colta orchestrale scrivendo l’opera “Paul McCartney’s Liverpool Oratorio”, Eseguita per la prima volta nella cattedrale di Liverpool.

Nel 2006 l’artista pubblica un nuovo lavoro classico denominato “Ecce Cor Meum”. L’anno prima Paul aveva pubblicato un nuovo album di inediti: “Chaos and Creation in the Backyard”, ispirato alle sonorità dei “Beatles”.
Con Dario Marianelli nel 2010 scrive la canzone “I Want to Come Home” per il film “Stanno tutti bene”. Due anni dopo pubblica un album dalle sonorità jazz intitolato “Kisses on the Bottom”, disco di cover a cui collabora Stevie Wonder.

Nel 2014 Mc Cartney collabora alla realizzazione della colonna sonora per il videogioco “Destiny”. Un anno dopo esce il nuovo singolo di Rihanna “Four Five Second” che vede la collaborazione di Paul McCartney e Kanye West.

Il 23 gennaio 2015 esce il nuovo singolo di Rihanna dal titolo “FourFiveSeconds”, che vede la collaborazione di Paul McCartney e Kanye West. Il 4 maggio 2018 viene nominato “compagno d’onore” dalla Regina Elisabetta II. Nel 2018 è uscito l’album “Egypt Station”.

Barry Manilow

on 17 Giugno 2026 in Remembering

17 giugno 2026
Radio Birikina festeggia Barry Manilow

Barry Alan Pincus nasce a New York il 17 giugno del 1943.
Tra i successi della sua carriera risaltano “Mandy”, “Can’t Smile Without You, I Write the Songs” e “Capacabana (At the Capa)”.

Ha venduto più di 75 milioni di copie dovunque nel mondo.
Nell’aprile del 2017 dichiara pubblicamente la sua omosessualità e nel 2014 si sposa con il produttore Garry Kief, ma il matrimonio vieneo tenuto segreto.

Demis Roussous

on 15 Giugno 2026 in Remembering

15 giugno 2026
Radio Birikina ricorda Demis Roussos

Artemios Ventouris “Demis” Roussos è un cantante e bassista greco.

Demis Roussos ha saputo esprimere il passato ellenico e la bellezza delle terre in cui ha vissuto attraverso un canto poetico e soave, prestato a generi diversissimi, dal rock progressivo, alla disco music, alle tante varianti del pop.

Come bassista ha uno stile che ricorda le sonorità e la tecnica di Paul McCartney e di Brian Wilson. In Grecia Demis entrò in diversi gruppi musicali (The Idols, We Five e soprattutto Aphrodite’s Child), prima di iniziare la carriera da solista.

Il 19 settembre 2008 è stato tra gli ospiti della trasmissione della RAI I migliori anni ed ha ringraziato il pubblico italiano perché proprio in Italia iniziò con successo la sua carriera come solista. Grande ritorno a I migliori anni nella serata del 31 ottobre ed in quella finale del 5 dicembre 2008; nelle edizioni successive è riapparso nelle puntate del 5 novembre e del 17 dicembre 2010: in quest’ultima ha riproposto il suo grande successo Forever and ever.

Malato da tempo, è morto in una clinica di Atene il 25 gennaio 2015 all’età di 68 anni.

Francesco Guccini

on 14 Giugno 2026 in Remembering

14 giugno 2026
Radio Birikina festeggia Francesco Guccini 

Francesco Guccini nasce il 14 giugno 1940 a Modena. A causa dello scoppio del secondo conflitto mondiale si rifugia con la madre dai nonni, sull’Appennino tosco-emiliano (un periodo vissuto da Guccini che verrà ricordato più volte sia nei testi delle canzoni, sia nel romanzo “Cronache epifaniche”). La fine della guerra riporta Guccini a Modena.

Dopo la scuola dell’obbligo frequenta l’istituto magistrale “Carlo Sigonio”, dove consegue il diploma nel 1958. È un periodo molto importante per la formazione culturale e musicale dell’artista. Francesco Guccini per due anni ricopre il ruolo di cronista alla “Gazzetta di Modena”.

Nel frattempo frequenta la facoltà di Magistratura, senza laurearsi. In quegli stessi anni comincia a suonare insieme ad Alfio Cantarella, Pier Farri e Victor Sogliani; la formazione prende il nome de “I Gatti”. Risalgono a questo periodo brani come “Bimba guarda come (il ciel sa di pianto)”, “Ancora” e “Viola come gli occhi di Angelica”. Il cantautore è costretto al servizio militare e quindi ad abbandonare la band; poco prima di partire aveva scritto alcune canzoni tra cui “La ballata degli annegati” e “Venerdì Santo”.

Una volta tornato dal servizio militare, l’interesse dell’artista si sposta verso il beat. Compone in questi anni canzoni come “Auschwitz” e “È dall’amore che nasce l’uomo”. Nel 1967 la casa discografica CGD gli propone di partecipare al Festival di Sanremo, tuttavia la canzone non passa le selezioni. Per interpretare il brano vengono scelte due cantanti: Gigliola Cinquetti e Caterina Caselli (alla fine solo Gigliola Cinquetti registra il pezzo).

Il primo lavoro che segna l’esordio della carriera da cantautore è “Folk beat n. 1” (1967), in cui compaiono i primi tratti caratteristici che contraddistinguono il suo stile: vengono affrontati temi come la morte, il suicidio, l’olocausto, la guerra e l’infamità sociale. In quello stesso periodo scrive numerose canzoni tra cui “Le biciclette bianche”, “Incubo n. 4”, “Una storia d’amore”, “Dio è morto”.

Risale al 1967 il 45 giri “Un altro giorno è andato/Il bello”. Nel contempo si dedica alla scrittura di pezzi per i Nomadi, Bobby Solo, Caterina Caselli e numerosi altri artisti. Guccini si distingue anche in ambito pubblicitario: partecipa alla scrittura dello slogan dell’Amarena Fabbri per Carosello. Nel 1970 pubblica l’album “Due anni dopo” a cui segue “L’isola non trovata”. La fama a livello nazionale giunge nel 1972 con “Radici” che contiene canzoni come “La locomotiva”, “Incontro”, “Piccola città”, “Il vecchio e il bambino” e “Canzone dei dodici mesi”. Nel 1973 viene registrato il disco “Opera buffa” (live), seguito l’anno dopo, da “Stanze di vita quotidiana”. Tre anni dopo arriva il successo commerciale; l’album si intitola “Via Paolo Fabbri 43” e tra le tracce troviamo: “Il pensionato”, “Canzone quasi d’amore”, “L’avvelenata” e “Piccola storia ignobile”.

Alla fine degli anni ’70 il cantautore incide “Album concerto”, seguito nei primi anni ’80 da “Metropolis” (citiamo le canzoni “Venezia” e “Bologna”), da “Guccini” e, nel 1987, da “Signora Bovary”. Risale al 1990 “Quello che non…” e poi, tre anni dopo da “Parnassius Guccini” in cui spicca “Samantha” e “Farewell”. Nel 1996 è la volta di “D’amore, di morte e di altre sciocchezze”, altro successo di vendite. Quattro anni dopo registra “Stagioni” in cui figurano brani come “Autunno”, “Don Chisciotte” e “Ho ancora la forza”.

Nel 2005 esce “Anfiteatro Live”, registrato l’anno precedente nell’Anfiteatro di Cagliari. A marzo 2010 la Mondadori pubblica la prima autobiografia del cantautore, dal titolo “Non so che viso avesse”. Nel 2012 Guccini ritorna in sala d’incisione cantando nell’album di Enzo Avitabile il brano “Gerardo nuvola ‘e polvere”, aggiudicandosi il premio “Amnesty Italia”.

Nel 2012 pubblica il disco “L’ultima Thule”, che nel 2013 è stato premiato per le oltre 120.000 copie vendute (doppio disco di platino). Ritorna a cantare come ospite in “Le storie che non conosci” di Samuele Bersani e Pacifico; il ricavato viene interamente devoluto alla “Fondazione Lia” al fine di finanziare laboratori di scrittura per bambini non vedenti. Il 9 apile 2020 viene pubblicato “Note di viaggio- Capitolo 2: non vi succederà niente”. Il 18 novembre 2022 viene pubblicato il diciassettesimo album in studio Canzoni da intorto, disco di cover. Nel settembre 2023 partecipa, nella parte di se stesso, al docufilm dedicato al cantautore milanese Jannacci, Enzo Jannacci – Vengo anch’io, regia di Giorgio Verdelli.

Michele Zarrillo

on 13 Giugno 2026 in Remembering

13 giugno 2026
Radio Birikina festeggia Michele Zarrillo 

Michele Zarrillo nasce il 13 giugno 1957 a Roma. Fin da giovane inizia lo studio della chitarra che lo porterà nel 1972 ad entrare nel gruppo “Semiramis”, con in quali pubblica un album.

L’anno dopo Zarrillo entra nella band “Rovescio della Medaglia”. Nello stesso periodo registra anche i primi due singoli da solista. Nel 1978 partecipa al “Festival di Castrocaro” con il brano “Indietro no”, aggiudicandosi la vittoria. Con “Su quel pianeta libero” nel 1981 esordisce al Festival di Sanremo, palco che calcherà anche l’anno successivo con “Una rosa blu”.

Nel 1987 si presenta al Festival della canzone italiana nella categoria “Nuove proposte” con il brano “Le notti dei pensieri”, trionfando. L’anno dopo esce l’album “Soltanto amici”.
Nel 1989 l’artista conosce Vincenzo Incenzo, autore della maggior parte dei testi interpretati da Michele fino ad oggi. L’album “Adesso” segna un’altra importante svolta per il cantante che si affida al produttore Alessandro Colombini. A precedere l’uscita di questo nuovo lavoro, il brano “Strade di Roma” che viene intonato al Festival di Sanremo.

Risale al 1994 la canzone “Cinque giorni” che ottiene fin da subito notevole successo e viene inserita nell’album “Come uomo tra gli uomini”. Nel 1995, con “L’elefante e la farfalla” ritorna sul palco dell’Ariston. Due anni dopo esce la raccolta “L’amore vuole l’amore”, che contiene sia le più famose canzoni che hanno segnato la fama dell’artista, sia nuove creazioni. Nel giugno del 2000 viene lanciato sul mercato l’album “Il vincitore non c’è” in cui egli cerca di conciliare il pop d’autore con il suo passato di musicista d’avanguardia.

I due anni seguenti Zarrillo si ripresenta al Festival di Sanremo prima con il brano “L’acrobata” e poi con “Gli Angeli”. Nel 2003 esce “Liberosentire” che contiene dieci canzoni inedite. Risale al 2006 il CD “L’alfabeto degli amanti”; due anni dopo partecipa a Sanremo con “L’ultimo film insieme” parte dell’album “Nel tempo e nell’amore”, raccolta di successi dal 1981 al 2008.

“Unici al mondo” è il titolo dell’album di inediti reso noto al pubblico il 20 settembre 2011. Dopo essersi ripreso dall’infarto del 2013, torna sulle scene il 7 ottobre 2014 con un concerto all’Auditorium della Musica di Roma.  Nel 2017 si presenta nuovamente al Festival di Sanremo con la canzone “Mani nelle mani” , che anticipa l’album “Vivere e rinascere”.
Nel 2019 partecipa nuovamente al Festival con il brano “Nell’estasi o nel fango”.

Francesco Renga

on 12 Giugno 2026 in Remembering

12 giugno 2026

Radio Birikina festeggia Francesco Renga

Pierfrancesco Renga nasce a Udine il 12 giugno del 1968.
A Brescia inizia la scalata verso il successo come frontman della band Timoria. Con loro nel 1991 vince il premio della critica al Festival di Sanremo. L’album ottiene grande successo; il titolo è “Viaggio senza vento”.

Solista dal 1999, sfonda prima con l’album “Tracce” e tre anni dopo ritorna a Sanremo trionfando con “Angelo”.

Nel 2016 sforna il settimo album “Scriverò il tuo nome”, anticipato dal singolo “Guardami amore”, certificato disco d’oro.
Partecipa al 69° Festival di Sanremo nel febbraio 2019 con la canzone “Aspetto che torni”, presente nell’album “L’altra metà”, pubblicato nell’aprile 2019.
Altre hit, “Ci sarai”, “Un’ora in più”, “La tua bellezza” e ” Il giorno più bello del mondo”.

Nel 2021 partecipa nuovamente al Festiva di Sanremo con il brano “Quando trovo te”. Il 13 maggio 2022 è tornato sulle scene musicali con il singolo Mille Errori. Nel marzo 2023 ha collaborato con Nek nel singolo “L’infinito più o meno”. Nel febbraio 2026 è tornato in gara al 76º Festival di Sanremo con il brano Il meglio di me.

Enrico Nigiotti

on 11 Giugno 2026 in Remembering

11 giugno 2026
Radio Birikina festeggia Enrico Nigiotti

Enrico Nigiotti nasce a Livorno l’11 giugno del 1987. Appassionato di musica dalla nascita, Enrico inizia a scrivere le prime canzoni alla tenera età di 3 anni e ben presto si innamora del blues.

Il singolo d’esordio dell’artista si intitola “Addio”, tuttavia il primo e vero successo arriva con la trasmissione “Amici” di Maria de Filippi dove riesce ad arrivare al serale.
Dopo l’uscita dalla trasmissione, decide di cavalcare l’onda del successo partecipando al Festival di Sanremo. Due anni più tardi prende parte ad un altro famoso talent, “X Factor”, proponendo il brano “L’amore è” e conquistando la medaglia di bronzo.

Nel corso della carriera ha collaborato con Gianna Nannini e Laura Pausini. Nel 2019 ritorna a Sanremo con “Nonno Hollywood”, canzone tratta dall’album “Cenerentola”.
La sua carriera prosegue poi con diversi tour in giro per l’Italia.

Nel 2020 esce il suo quarto album intitolato “Nigio”, mentre l’ultima uscita risale al 2021 con il singolo “Notti di Luna”. Dopo un anno di pausa discografica, nel 2024 ha pubblicato tre singoli In punta di piedi, Occhi grandi e Tu sei per me. Il 16 maggio 2025 è uscito il singolo Passatempo. Nel febbraio 2026 ha partecipato per la quarta volta in gara al 76º Festival di Sanremo con il brano Ogni volta che non so volare.

Jackie Wilson

on 9 Giugno 2026 in Remembering

9 giugno 2026
Radio Birikina ricorda Jackie Wilson 

Jack Leroy Wilson Jr conosciuto semplicemente come Jackie Wilson, nacque a Detroit il 9 giugno 1934.
Prima di intraprendere la carriera da solista, fu membro del gruppo vocale “The Dominoes”,inoltre diede un contributo fondamentale nello sviluppo dell’R&B.

A partire dal 1957 iniziò il percorso solistico; tra le hits di successo ricordiamo: “I’ve lost You”, “Helpness”, “I Still Love You” e “Lonely Teardrops”.

Nel 1975, durante un concerto benefico, fu colpito da un attacco di cuore ed entrò in coma, rimanendovi per nove anni fino alla sua morte nel 1984.

Jackie Wilson rimane uno dei più grandi performer di ogni tempo: a lui si sono ispirati giganti della musica, tra cui Michael Jackson. 

Mick Hucknall

on 8 Giugno 2026 in Remembering

8 maggio 2026
Radio Birikina festeggia Mick Hucknall

Michael James Hucknall nasce il giorno 8 giugno 1960 a Manchester.
La musica entra a far parte della sua vita da subito, e rimane a vivere con il padre fino all’età di 21 anni.
Parla sempre della sua infanzia come ad un periodo felice, fino a quando inizia la Audenshaw Grammar School all’età di 11 anni, da li il periodo felice si trasforma in qualcos’altro a causa delle prese in giro dei compagni per i capelli.

Ma la passione per la musica è ancora forte e quindi Mick si circonda di amici intimi, uno dei quali è Neil Moss , ed inizia la sua educazione musicale. Unisce le forze con Elliot Rashman, che diventa il suo manager, ed insieme buttano giù l’idea per un gruppo che possa avere successo. Quel gruppo verrà chiamato “Simply Red”.

Nel 1985 esce il loro primo singolo, “Money’s Too Tight (To Mention)”, seguito dall’album “Picture Book” che include il singolo di debutto e la canzone “Holding Back The Years”, pezzo che si aggiudica il primo posto nelle charts. Gli anni seguenti sono segnati da una serie di album di successo: “Men and Women” (1987), “A New Flame” (1989), “Stars” (1991), “Life” (1995), “Blue” (1998) e il nuovo “Home” (2003), più due Greatest Hits, uno del 1996 e uno del 2000 intitolato “It’s Only Love”.

Prince

on 7 Giugno 2026 in Remembering

7 giugno 2026
Radio Birikina ricorda Prince

Prince Rogers Nelson nasce il 7 giugno del 1958 a Minneapolis.
Il primo album è “For You” del 1978 ma è con il singolo “Purple Rain” del 1984 che raggiunge il successo a livello planetario. Due anni dopo dirige e recita nel film “Under the Cherry Moon”: la colonna sonora contiene un altro dei suoi brani più celebri: “Kiss”.

Alla gloria fa seguito un lungo periodo di difficoltà e insuccesso sia dal punto di vista discografico che cinematografico. Vengono annullati alcuni concerti e abbandonati alcuni progetti lavorativi. All’attivo ha 37 album registrati in studio più 2 postumi.

Negli anni Duemila Prince diventa testimone di Geova ripulendo i testi di tutti i propri brani dai termini e dalle espressioni sopra le righe che fino a quel momento li avevano caratterizzati. Nel 2010 pubblica “20ten”.

Prince muore il 21 aprile del 2016 nella sua residenza alle porte di Minneapolis, all’età di cinquantasette anni: il suo corpo senza vita viene trovato in un ascensore del complesso.