Lenny Kravitz

on 26 Maggio 2020 in Remembering

Radio Birikina festeggia Lenny Kravitz

26 maggio 2020

Leonard Albert Kravitz nasce il 26 maggio del 1964 a Brooklyn. Determinato a diventare un musicista, Kravitz inizia ad intraprendere lo studio di numerosi strumenti e a cercare un’etichetta che lo sponsorizzi. Successivamente, nel 1987 Lenny e Lisa traslocano a Las Vegas, diventando marito e moglie. L’anno dopo nasce Zoe Isabella Kravitz. Nel 1989 pubblica l’album “Let Love Rule” che viene positivamente accolto dal pubblico. I continui tradimenti dell’artista nei confronti della moglie inducono Lisa a chiedere il divorzio. Kravitz nel frattempo continua a sfornare grandi successi come “Mama said”, “If Ain’t Over Til It’s Over”; tuttavia è soltanto con il terzo album da solista che pubblico e critica si accordano sul talento dell’artista, stiamo parlando di “Are You Gonna Go My Way”(1993). Due anni dopo pubblica “Circus”, un disco ricco di emozioni. Nel 1999 con “Fly Away” si aggiudica il Grammy Award come miglior performance vocale rock maschile. Il 2000 si apre con un “Greatest Hits”, seguito l’anno successivo da un LP in studio dal titolo “Lenny”. Il 2004 è l’anno di “Baptism”. Dopo essersi dedicato al design, l’artista ritorna alla musica; nasce così un nuovo progetto discografico: “ It’s time for revolution”, preceduto dai singoli “Bring It On” e “I’ll Be Waiting”.

Il 23 giugno 2014 in tutte le radio viene pubblicato il singolo “The Chamber”, apripista del disco “Strut”. L’11 maggio del 2018 l’artista annuncia l’undicesimo album in studio dal titolo “Raise Vibration. Lo stesso giorno viene pubblicato “It’s enough”, primo singolo estratto dall’album. A questo ha fatto seuito anche “Low”.

Bob Dylan

on 24 Maggio 2020 in Remembering

24 maggio 2020

Radio Birikina festeggia Bob Dylan

Robert Allen Zimmerman, meglio conosciuto come Bob Dylan nasce a Duluth il 24 maggio 1941. Bob trascorre gran parte della sua infanzia a Hibbing (Minnesota). Le prime esperienze all’interno di una band risalgono al periodo delle scuole superiori: “The Shadow Blasters” prima e poi i “The Golden Chords”. Da queste prime esperienze nasce la passione per la musica folk. Ben presto inizia a suonare al 10 O’Clock Scholar, un caffè situato vicino al campus; è durante queste serate che il cantante conosce estimatori di musica folk.

Dopo aver lasciato il college, Dylan si trasferisce a New York per intraprendere l’attività di musicista: suona in molti club e il 29 luglio 1961 presenzia alla trasmissione radiofonica “Saturday Of Folk Music”; in tale occasione suona con Ramblin’ Jack Elliot “Acne”, brano di Eric Von Schmidt, “Mean old Southern Man”, “Handsome Molly”, “Omie Wise” e “Poor Lazarus”. Il primo album (“Bob Dylan”) risale al 1961 e include brani della tradizione folk, blues e gospel oltre a due inediti. Il lavoro non riscuote molto successo. A questo fa seguito un secondo album: “The Freewheelin’ Bob Dylan” (1963) in cui figurano numerosi brani di protesta; tra questi citiamo la celebre “Blowin’ in the Wind” e “A Hard Rain’s A-Gonna Fall”. Molti brani composti dall’artista raggiungono il grande pubblico grazie all’interpretazione di altri artisti, tra cui: “The Byrds”, “Sony and Cher”, “The Hollies”, “The Turtles” e “Manfred Mann”.

Nel 1963 Dylan prende parte allo sceneggiato televisivo “Madhouse on Castle Street”. Nello stesso anno pubblica un nuovo album il cui titolo è: “The Times They Are A-Changing’” che contiene sia brani di denuncia sia due canzoni d’amore. Nel giugno del ’64 esce l’album “Another Side of Bob Dylan” che racchiude: “I Shall Be Free #10”, “To Ramona”, “Black Cow Blues” e “If Ain’t Me Babe”. Dal 1964 al 1965 il Dylan re del folk diventa nell’immaginario comune una rock star. In quel periodo esce “Bringing It Back Home”, il primo lavoro accompagnato da suoni elettronici. Il singolo estratto è “Subterranean Homesick Blues”.

Nel giugno del 1965 viene pubblicato il singolo “Like a Rolling Stone”, parte dell’album “Desolation Row”, seguito poi da “Highway 61” e da “Blonde on Blonde”. Dopo questi tre dischi di successo l’artista intraprende un fortunato tour mondiale in Europa e in Australia. Dopo un incidente ancor oggi provocato da cause misteriose, Bob si è dedicato al montaggio di alcuni spezzoni del film sul tour svolto nel 1966. La bozza di “Eat the Document” viene rifiutata dalla ABC perché giudicata incomprensibile. Successivamente collabora con gli “Hawks” ad alcune registrazioni sia di brani già editi, sia di nuove hit che poi, nel 1975, verranno pubblicate dalla Columbia col titolo “The Basement Tapes”.

Alla fine del 1967 gli “Hawks” mutano il nome in “The Band” e incidono l’album “Music from Big Pink”. Alla fine di quello stesso anno viene lanciato sul mercato “John Wesley Harding”, una raccolta di brani calmi e contemplativi di cui citiamo: “ All Along The Watch Tower” e “Drifter’s Escape”. Il lavoro successivo di Dylan è “Nashville Skyline” del 1969 che contiene un duetto con Johnny Cash e il singolo “Lady Lady Lay”. Nel 1972 il cantante partecipa alla realizzazione della colonna sonora per il film “Pat Garret & Billy the Kid”, di cui è parte anche il brano “Knockin’on Heaven’s Door”.

Nel 1973, passato alla casa discografica Asylum Records, registra “Planet Waves” che contiene due versioni di “Forever Young”. A questo fa seguito “Blood on the Tracks” (1974), “Desire” (1976), “Hard Rain” (nato come documentario e andato in onda come special televisivo e poi reso in versione audio). Nel 1976, insieme ad altri artisti di spicco come Joni Mitchell, Van Morrison e Neil Young, partecipa al concerto di addio del gruppo “The Band”. Risale al 1979 l’album “Slow Train Coming”, vincitore di un Grammy Award per il brano “Gotta Serve Somebody”. L’anno seguente pubblica “Saved” e si dedica all’attività concertistica: “A Musical Retrospective”, questo il titolo dei live. Sempre nello stesso periodo registra “Shot of Love” seguito, nel 1983 da “Infidels” e da “Knocked Out Loaded” (1986).

Tra il 1986 e il 1987 prende parte ad una lunga tournèe con Tom Petty and “The Heartbreakers”, documentata nel lavoro video “Hard to Handle”. Gli anni ’80 terminano con numerose critiche per l’album “Oh Mercy” (1989) di cui ricordiamo le tracce: “Most Of The Time” e “What Was It You Wanted?”.

 

Degli anni ’90 citiamo i seguenti album: “Under the Red Sky” del 1990 (hanno partecipato George Harrison, Slash dei Guns N’ Roses, David Crosby, Bruce Hornsby, Stevie Ray Vaughan e Elton John), “Good as I Been to You” (1992), “World Gone Wrong” (1993), “Time Out of Mind”. Famoso è il rifiuto di Dylan di presenziare al Festival di Woodstock del 1995. A seguito di un grave problema al cuore il cantante riprende il tour musicale; la prima esibizione avviene davanti a Papa Giovanni Paolo II, a Bologna. L’11 settembre 2001 Bob pubblica un nuovo lavoro: “Love and Theft”, che viene nominato dal pubblico per alcuni Grammy Awards.

Nel 2003 esce il film “Masked and Anonymous” nato dalla collaborazione tra Dylan e il produttore televisivo Larry Charles. Tre anni dopo registra le tracce per l’album dal titolo “Modern Times” che vince il premio come “Miglior album di musica folk americana contemporanea” per poi, nel 2007 pubblicare il brano “Huck’s Tune”, scritto per la colonna sonora del film “Le regole del gioco”. Nel 2009 registra l’album “Together Through Life”.

In occasione dei suoi settant’anni, nel 2010 è stato pubblicato il libro “Bob Dylan. Play a song for Me”. Due anni dopo grandi artisti come Sting, Patti Smith, Diana Krall ed altri, celebrano il cantante con un album che racchiude alcune delle canzoni del repertorio di Bob. Nel luglio dello stesso anno il cantante annuncia l’uscita di un nuovo lavoro: “Tempest”, che viene positivamente accolto dalla critica. L’ultimo album è uscito nel 2015, il titolo è “Shadows in The Night” a cui fa seguito un tour internazionale.
Nel maggio del 2016 viene pubblicato Fallen Angels, album che raccoglie interpretazioni di brani della tradizione statunitense insieme con altre re-interpretazioni di canzoni di Sinatra.

Il 13 ottobre 2016, l’Accademia svedese assegna a Dylan il Premio Nobel per la Letteratura, con la seguente motivazione: “Per aver creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione della canzone americana”.

Dopo aver annunciato una serie di date in programma in Europa per la primavera del 2017, il 31 gennaio annuncia l’imminente uscita (prevista per il 31 Marzo) di Triplicate, il primo album triplo in oltre 50 anni di carriera. In Triplicate sono contenute 30 nuove registrazioni di classici della tradizione americana, i tre album si chiamano rispettivamente: Til The Sun Goes Down, Devil Dolls e Comin’ Home Late.

Levante

on 23 Maggio 2020 in Remembering

23 maggio 2020

Radio Birikina festeggia Levante

Claudia Lagona, il cui nome è Levante, nasce a Caltagirone il 23 maggio del 1987. Intrapresa la carriera musicale, si trasferisce in Gran Bretagna. Tornata in Italia, dopo aver pubblicato il singolo “Alfonso”, viene chiamata da Max Gazzè per aprire i concerti del Sotto Casa Tour.

Nel mese di marzo del 2014 registra “Manuale distruzione”, il suo primo disco, che esordisce nella top ten degli album più venduti in Italia.

Nel 2015 interpreta con Daniele Celona il brano “Atlantide” e successivamente partecipa al festival South by Southwest, festival musicale e cinematografico. Altro disco e altro successo arriva con “Abbi cura di te”, da cui vengono estratti oltre al brano omonimo, i singoli “Ciao per sempre”, “Finché morte non ci separi” e “Le lacrime non macchiano”.

Dopo avere aperto alcuni concerti di Paolo Nutini, nel 2016 appare nell’album “Comunisti col Rolex” di Fedez e J- Ax. Qui interpreta il brano “Assenzio” con Stash (dei The Kolors) .

Nel 2020 ha partecipato al Festival di Sanremo con il brano Tikibombom classificatosi dodicesimo al termine della manifestazione.

 

 

Albano

on 20 Maggio 2020 in Remembering

20 maggio 2020

Radio Birikina festeggia Albano

Albano Carrisi, conosciuto semplicemente come Al Bano nasce il 20 maggio 1943 a Cellino San Marco da una famiglia di contadini.

A diciassette anni abbandona l’istituto magistrale e si trasferisce a Milano dove lavora dapprima come manovale e poi come cameriere al ristorante “Il dollaro”. È qui che conosce il produttore Pino Massara che gli dà l’opportunità di sottoporsi ad un provino per l’etichetta discografica CM (Celentano- Massara). Il primo lavoro viene pubblicato per la Fantasy nel 1965; “La strada”, questo il titolo del brano, cover di Gene Pitney. Dopo la partecipazione ad alcuni concorsi canori come “Ribalta per Sanremo” (1965), “Il Festival delle rose” (1966) e il programma televisivo “Settevoci”, nel 1967 raggiunge grande successo con il brano “Nel sole”, che conquista la finale a “Un disco per l’estate”. Dalla canzone nasce il film dall’omonimo titolo, che farà conoscere al giovane Al Bano la bella Romina Power: tra i due si crea un profondo legame che li porterà al matrimonio (1970). Altri successi di questo periodo sono “L’oro del mondo” e “Il ragazzo che sorride”. Nel 1968 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con “La siepe” che ottiene il premio della critica; l’anno seguente è la volta di “Un disco per l’estate” con “Pensando a te” che raggiunge la vetta della classifica. Nel 1969 inizia il sodalizio con la moglie Romina: i due lavorano a “Acqua di mare” (Romina si dedica ai cori) e a “Storia di due innamorati”.

Il quarto album si intitola “ A cavallo di due stili”; qui Al Bano interpreta sia brani inediti, sia pezzi di repertorio lirico come l’”Ave Maria” di Franz Schubert o “Il mattino” di Leoncavallo, sia canzoni della tradizione come “O sole mio”, “Guapparia” o “Core n’grato”. Con “13 storia d’oggi” nel 1971 partecipa di nuovo a Sanremo e a “Un disco per l’estate” con “E il sole dorme tra le braccia della notte”.

Il 33 giri del 1973 “Antologia”, raccoglie brani d’opera come “Addio alla madre” di Pietro Mascagni”, “E lucevan le stelle” di Puccini e “Una furtiva lagrima” di Donizzetti. La stabile collaborazione con la moglie ha inizio nel 1974: i due fondano un’etichetta discografica denominata Libra e con “We’ll live all again” prendono parte all’Eurovision Song Contest del 1976. Nel 1980 è la volta di “Amarci” e “Sharazan” (1981). Ben presto giunge anche Sanremo con la celeberrima “Felicità” che si classifica al secondo posto. Nel 1984 ritentano sul palco dell’Ariston e con la canzone “Ci sarà” si aggiudicano la vittoria. Dopo la partecipazione (1985) dei due coniugi alla parodia del romanzo “I Promessi Sposi”, dove si trovano a vestire i panni di Renzo e Lucia, Romina e Al Bano sfornano nuovi successi tra cui “Nostalgia canaglia” (terza al Festival di Sanremo), “Libertà”, “Makassar” e “Cara terra mia” (terzo posto al Festival).

Altro tentativo a Sanremo risale al 1991 con “Oggi sposi”: la coppia si aggiudica l’ottava posizione. La perdita della figlia Ylenia scatena la rottura della loro storia d’amore e il ritorno di Al Bano alla carriera da solista. Nel 1966 il cantante si presenta al Festival di Sanremo con “È la mia vita” che raggiunge il settimo posto. Anche nel 1997 e nel 1999 Al Bano non manca sul palco dell’Ariston, dove presenta rispettivamente, “Verso il sole” e “Ancora in volo”. Nel 2007 l’artista è ritornato sul palco dell’Ariston con “Nel perdono” (secondo posto), così come nel 2009 interpretando “L’amore è sempre l’amore” e nel 2011 con “Amanda è libera” (terzo posto).

Nel 2013, dopo sedici anni, Al Bano accetta di cantare con Romina Power in occasione di tre concerti organizzati in Russia. Dopo Mosca viene realizzato il “Al Bano & Romina Power Reunion Tour 2014” che comprende due concerti ad Atlantic City, tre a Monteréal e Niagara Falls, a Girona, a Bucarest e poi di nuovo in Russia.

Il 10 febbraio 2015 la coppia si è esibita alla 65esima edizione del Festival di Sanremo in qualità di super ospiti. Alla partecipazione all’Ariston è seguito il concerto all’Arena di Verona, al quale hanno partecipato numerosi artisti tra cui Pippo Baudo, Ricchi e Poveri, Umberto Tozzi, Massimo Lopez, Tullio Solenghi e Yari Carrisi.

Nel settembre 2015 Al Bano pubblica in Germania insieme a Romina Power l’album The very best – Live aus Verona, il loro primo materiale discografico dopo 19 anni dall’ultima raccolta ufficiale. Contiene alcune canzoni registrate dal vivo durante il concerto di Verona e alcune nuove canzoni registrate in studio, tra le quali Qualche stupido: “ti amo” e Quel poco che ho.

Nel febbraio 2017 ha partecipato al sessantasettesimo Festival di Sanremo con il brano Di rose e di spine, venendo eliminato durante la semifinale. Il brano ha vinto il premio “Giancarlo Bigazzi” per il miglior arrangiamento.

Nel 2018 l’artista ha partecipato come coach e giudice al talent “The Voice of Italy”. Nel 2019 l’Ucraina inserisce il cantante in una lista di individui considerati una minaccia alla sicurezza nazionale a causa delle sue posizioni ritenute filo-russe. Il 4 febbraio 2020 partecipa insieme a Romina Power in qualità di ospite al Festival di Sanremo 2020, dove presentano il loro nuovo singolo Raccogli l’attimo scritto da Cristiano Malgioglio, che anticipa l’omonimo album uscito il 7 febbraio.

Alexia

on 19 Maggio 2020 in Remembering

19 maggio 2020

Radio Birikina festeggia Alexia

Alessia Aquilani, in arte Alexia, nasce il 19 maggio del 1967 a La Spezia. Entra nel complesso “I ragazzi di Migliarina”; spicca subito per bravura tanto da essere scelta come solista. Nel 1993 Alexia partecipa ad un progetto musicale internazionale chiamato Ice Mc. Il primo singolo è “Me and You” che ricopre il primo posto nelle classifiche europee. Inizia ora la scalata alle classifiche con “Summer It’s Crasy”, “Number One” e “Uh la la la”.

Nle 1998 esce l’album “The Party” che conquista il disco di platino. Nel 2000 pubblica la raccolta di successi  “The Hits” . Nel settembre dello stesso album viene pubblicato il singolo “Non ti dimenticherò” realizzato con Gianni Morandi. Dopo 5 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, 8 dischi d’oro e 2 di platino, cantando in inglese a ritmo di dance, Alexia si presenta per la prima volta al Festival di Sanremo nel 2002, ed è un vero trionfo. Il titolo è “Dimmi come”.

Nel 2003 ritorna sull’Ariston con il brano “Per dire di no”, una ballata che la porta alla vittoria. Nel 2005 grande successo anche per il brano “Da grande”

Dopo due anni di assenza, nell’estate del 2012 presenta il suo nuovo singolo “A volte sì a volte no”.

Nel 2015 pubblica “Il mondo non accetta parole”. Il 19 maggio 2017 esce il singolo Beata Gioventù, scritto da Lorenzo Vizzini, seguito da “La cura per me”.

 

Paolo Vallesi

on 18 Maggio 2020 in Remembering

18 maggio 2020

Radio Birikina festeggia Paolo Vallesi

Il cantante Paolo Vallesi nasce a Firenze il 18 maggio del 1964. Fin da subito si avvicina al mondo della musica come arrangiatore di musica e strumentista. Nel ’91 si presenta sul palco dell’Ariston per la prima volta con il brano “Le persone inutili”. L’anno successivo presenta il brano”La forza della vita”che si aggiudica il terzo posto al festival. L’album, che porta il titolo della canzone, raggiunge le oltre 500.000 copie vendute e resterà per settimane primo nelle classifiche di album e singoli. Tra le tracce figura amche “Sempre”, che vince il premio dell’air-play radiofonico di tutte le radio italiane al Festivalbar. Nel 1994 arriva anche il terzo album dal titolo “Non mi tradire” che lo vede collaborare con Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci e Irene Grandi. Nel 1996 partecipa nuovamente a San Remo e incide il suo quarto album “Non essere mai grande”.

Nel 2003 esce in Italia e in sud America la raccolta “The best of” . Negli ultimi anni figurano alcuni lavori tra cui “Episodio 1… In questo mondo” e  “Un filo senza fine”.

Il 13 maggio 2019 al Salone Internazionale del Libro di Torino presenta la sua autobiografia, La forza della (mia) vita, pubblicata da Bertoni Editore.

Il 27 settembre 2019 pubblica il singolo “Coma brina d’agosto”.

 

 

 

Claudio Baglioni

on 16 Maggio 2020 in Remembering

16 maggio 2020

Radio Birikina festeggia Claudio Baglioni

Claudio Baglioni nasce il 16 maggio del 1951 a Roma, nel quartiere di Centocelle. Il primo contratto discografico arriva nel 1968. In questo periodo incide il brano “Una favola blu” e l’album dal titolo “Claudio Baglioni”. Nel 1974 l’artista lavora a Parigi per l’album “E tu”, che conquista le classifiche italiane e sudamericane. Nel 1985 riceve il premio “canzone del secolo” al Festival di Sanremo per “Questo piccolo grande amore”. Altro progetto discografico è “La vita è adesso” che ha venduto 1 milione e 200 mila copie. Il 6 giugno 1998 si avvera un suo sogno: canta allo Stadio Olimpico di Roma, in un concerto di tre ore davanti a 90.000 spettatori. Del 1999 è il disco “Viaggiatore sulla coda del tempo”. Il lavoro successivo è “Sono io, l’uomo della storia accanto” (2003), un disco intenso con suoni e testi molto immediati e comunicativi.

Tra i successi ricordiamo “Amore bello”, “Strada facendo”, “Io me ne andrei”, “Avrai”…

A distanza di trent’anni dalla prima pubblicazione, alla fine del mese di novembre 2013 esce un cofanetto speciale in 3 CD dal titolo Strada facendo: 30º anniversario per celebrare l’omonimo album.

Nel febbraio del 2014 l’artista è ospite della 64esima edizione del Festival di Sanremo. Quattro anni dopo Baglioni viene scelto come direttore artistico e conduttore della manifestazione canora; esperienza che si ripete anche nel 2019.

 

Stevie Wonder

on 13 Maggio 2020 in Remembering

13 maggio 2020

Radio Birikina festeggia Stevie Wonder

Stevie Wonder (nome d’arte di Steveland Twiki Hardaway Judkins) nasce a Saginaw il 13 maggio 1950. Fin da piccolo dimostra grande propensione verso la musica tanto che a soli tre anni intraprende lo studio del pianoforte per poi imparare anche altri strumenti tra cui la chitarra, il basso, la tastiera, la batteria, le percussioni e l’armonica a bocca.

Tra i successi ricordiamo “Fingertips” del 1963, “Superstition” e “You are the Sunshine of My Life”. Il periodo più florido della sua carriera inizia nel 1970 e prosegue fino al 1976; in questo arco temporale pubblica ben cinque album intitolati rispettivamente: “Music Of My Mind”, “Talking Book”, “Innervisions”, “Fulfillingness First Finale” e “Sons in the Key of Life”. Con questi lavori rinnova il linguaggio della musica nera: l’uso dei bassi synth, del clavinet, le multiple voci soliste che creano intrecci contrappuntistici, sono alcuni dei tratti distintivi della musica di Wonder. Gli anni ’80 sono definiti come “commerciali” ; tra gli album ricordiamo “Hotter than July” (1980), “The Woman in Red” (1984), “In Square circle” (1985) e “Characters”(1987).

Dopo un periodo di stasi, Stevie Wonder nel 2005 ritorna con il disco “A Time to Love”. Nel 2009/2010 lavora a tre album: “The Gospel Inspired by Lula”, “Through the Eyes of Wonder” e un album jazz con Tony Bennet. Il 13 gennaio 2015 è stato pubblicato il quarto album di Mark Ronson “Uptown Special”, a cui Wonder ha collaborato, realizzando la prima e l’ultima traccia dell’album.

Nel 2016 pubblica “Faith” al quale collabora Ariana Grande, canzone che viene appunto registrata per essere usata come colonna sonora del film di animazione Sing. Tra il 2009 e il 2010 ha lavorato a tre album contemporaneamente: The Gospel Inspired by Lula; Through the Eyes of Wonder; un album jazz con Tony Bennet.

Billy Joel

on 9 Maggio 2020 in Remembering

9 maggio 2020

Radio Birikina festeggia Billy Joel

William Martin Joel, conosciuto come Billy Joel nasce a New York il 9 maggio 1949.

Il primo complesso del quale diventa membro sono i “The Echoes”, per poi unirsi alla band “The Hassles”. Nel 1970 fonda gli “Attila”, gruppo metal con cui incide un disco. Con l’album “Piano Man” del 1973 Billy Joel raggiunge il successo; tra i brani ricordiamo la fortunata “Captain Jack”. Altro successo viene raggiunto con “Turnstiles” che contiene hits come “Say Goodbye to Hollywood” e “New York State of Mind”. Nel 1977 collabora con Phil Ramone alla realizzazione dell’album “The Stranger”, seguito l’anno dopo da “52nd Street”.

L’ultimo album da solista di Billy Joel intitolato “River of Dreams” (1998); il singolo estratto raggiunge il primo posto nel Billboard Hot 100 Chart. Nello stesso anno l’artista si esibisce in numerosi concerti con Elton John.

Risale al 2001 il primo lavoro in veste di compositore di musica classica; il titolo è: “Op. 1- 10. Fantasies & Delusions”. L’opera non ha raggiunto il favore della critica tuttavia buone sono state le vendite. Nel 2006 Billy Joel conquista un nuovo record di tutto esaurito al Medison Square Garden con dodici concerti. Il 7 marzo 2007 è uscito un nuovo singolo: “All my life”, dedicato alla sua terza moglie. L’anno successivo viene pubblicato un cofanetto celebrativo (“The stranger- 30th Anniversary Edition”) che contiene l’album originale registrato nel 1977 e la registrazione del concerto tenuto il 14 marzo 1978 dal cantante e la sua band alla trasmissione televisiva inglese “The Old Grey Whistle Test”.

Nel marzo 2011 è stato pubblicato il DVD “Live at Shea Stadium”, frutto di due registrazione live a cui hanno partecipato personalità come Tony Bennet, John Mayer e paul McCartney.

Enrique Iglesias

on 8 Maggio 2020 in Remembering

8 maggio 2020

Radio Birikina festeggia Enrique Iglesias

Il cantante e attore Enrique Miguel Iglesias Preysler nasce a Madrid l’8 maggio 1975. Quando Enrique aveva tre anni i genitori divorziarono e con il fratello andò a vivere prima con il nonno poi a Belgrado con la madre. Iglesias stipula un contratto con la Fonovisa con cui registra un primo album (intitolato “Enrique Iglesias”) che presenta tracce come “Si tu te vas” e “Experiencia religiosa”. Fin da subito il pubblico accoglie la sua musica con grande calore tanto che l’album viene tradotto anche in italiano. Il secondo lavoro risale al 1997; si intitola “Vivir”, famoso per i tre singoli estratti: “Vivir”, “Enamorado por primera vez”, “Solo en ti” . Al disco è seguito un tour. “Cosas del amor” è il titolo dell’album del 1998 che raggiunge l’apice delle classifiche musicali con le canzoni “Esperanza” e “Nunca te olvidarè”, a cui è seguito un tour. Nel 1999 Enrique Igesias comincia a raggiungere una fascia di pubblico più vasta; collabora alla realizzazione della colonna sonora “Wild Wild West” con il brano “Bailamos” e, a seguito della firma con l’etichetta Interscope Records, registra un primo CD in inglese. Di questo ultimo lavoro ricordiamo il duetto con Whitney Houston “Could I Have thiss Kiss Forever”.

Nel 2001 viene lanciato “Escape” che contiene tracce come “Hero”, “Escape”, “Don’t Turn Off the Lights”. L’anno successivo esce “Quisaz”, un album interamente cantanto in spagnolo le cui canzoni parlano del rapporto tra il cantante e il padre. “Seven” è il lavoro che ha impegnato Enrique Iglesias nel 2003; tra le canzoni citiamo: “Roamer”, “Addicted” e “Be Yourself”. Dopo una breve pausa, nel 2007 Iglesias ritorna in scena con “Insomniac” che contiene una prima collaborazione con il rapper Lil Wayne per il brano “Push”. Tra i brani il cantante realizza “Miss You”, dedicato alla fidanzata Anna Kurnikova. Nel 2008 esce una raccolta di successi: “Exitos 95/08”, che contiene diciannove canzoni tra cui due inediti (“Donde estan corazon” e “Lloro por ti”). Nel gennaio 2010 Iglesias ha partecipato al brano “It Must Be Love” per le vittime del Terremoto di Haiti; per la stessa ragione ha collaborato, insieme ad altri artisti, a “We Are the World 25 for Haiti”. “Euphoria” è il titolo del primo album bilingue dell’artista in cui figurano: “Cuando me enamoro”, “Heartbeat” con Nicole Scherzinger e “Tonight (I’m Fuckin’ You)”. Nell’agosto 2013 è uscito il nuovo disco: “Turn the night up”, anticipato dal singolo “Loco”. All’inizio del 2014 Enrique Iglesias presenta una nuova canzone: “I’m freak” (con Pitbull), seguita da “Beautiful” (con Kylie Minogue).

Il cantante non si ferma e il 25 gennaio 2014 annuncia l’uscita del nuovo album “Sex + Love” da cui è stato estratto il fortunato singolo “Bailando”. 

Il 17 luglio 2015 esce One, il suo primo Greatest Hits totalmente in lingua spagnola, anticipato dal singolo Noche Y De Dia. Con la partecipazione di Yandel e Juan Magán. 

Il 19 aprile 2016 esce il singolo Duele el Corazón con la partecipazione del rapper Wisin. L’anno successivo, il 24 febbraio 2017 esce il nuovo singolo Súbeme La Radio. L’anno successivo con Pitbull realizza il singolo “Move to Miami”